Villetta Barrea: settimana di trekking nel paese degli orsi

Trekking a piedi per conoscere una delle zone più interessanti d’Italia, l’unica zona dove vivono i più grandi predatori della nostra penisola, quindi una delle zone più selvagge ed incontaminate dall’uomo. Attraverso faggete secolari stazzi e pascoli d’altura, antichi tratturelli e zone di riserva integrale, osserveremo gli animali selvatici nel loro habitat, il comportamento del Camoscio d’Abruzzo, ascolteremo i bramiti dei cervi, dormiremo in due rifugi dove tenteremo l’avvistamento dell’Orso bruno marsicano. Da segnalare anche le cene di cucina tipica abruzzese e il buon vino rosso.

Primo giorno
Arrivo nel pomeriggio a Villetta Barrea.
Incontro con la guida, sistemazione in albergo e presentazione del programma.
Cena e pernottamento.
Secondo giorno
Villetta Barrea – Riserva Integrale della Camosciara – Civitella Alfedena
Prima escursione di conoscenza del territorio, attraversando il Bosco di Decontra e la Riserva Integrale della Camosciara, si arriva in prossimità delle Cascate delle Ninfe e delle Tre Cannelle, si sale al Rifugio della Liscia (1400 m.), tornati al piazzale si percorre un tratto dell’antico Tratturo Pescasseroli – Candela fino ad arrivare al caratteristico borgo di Civitella Alfedena, si visitano le aree faunistiche del Lupo Appenninico e della Lince e si ritorna di nuovo a Villetta Barrea, dislivello 400 m. in salita e in discesa.
Terzo giorno
Escursione in Val di Rose – Valico di Passo Cavuto – Forca Resuni – Valico Passaggio dell’Orso – Val Fondillo – Opi
Sicuramente la più classica escursione del Parco, partendo dal centro abitato di Civitella Alfedena si risale la Val di Rose, così chiamata per la notevole presenza di Rosa Canina, passando vicino all’antico stazzo si arriva al valico di Passo Cavuto (1942 m.) da dove, oltre ad avere una visuale panoramica di gran parte del Parco, è possibile avvistare il Camoscio d’Abruzzo nel suo caratteristico habitat di vita.
Cominciando a ridiscendere si passa dal Rifugio di Forca Resuni fino ad arrivare al valico del Passaggio dell’Orso (1672 m.), di lì si percorre tutta la splendida Val Fondillo fino ad arrivare al centro abitato di Opi, dislivello in salita mt. 900 dislivello in discesa mt. 900;
Quarto giorno
Opi – Valle Fredda – Macchiarvana – Monte Tranquillo – Creste della Rocca – Rifugio di Iorio
Escursione di avvicinamento all’habitat tipico di vita dell’Orso Bruno Marsicano, si risale la Valle Fredda fino ad arrivare all’altopiano di Macchiarvana (1427 m.), di lì si prosegue fino al Valico di Monte Tranquillo (1673 m.) passando dal Santuario della Madonna Nera di Monte Tranquillo.
Dal Valico si comincia a risalire sul crinale fino ad arrivare alla cima del Monte la Rocca (1924 m.), di lì inizia un tratto in cresta di circa due ore fino al Rifugio di Iorio, che – oltre ad essere confine tra due regioni: il Lazio con la Valle Carbonara a destra e l’Abruzzo con i Boschi della Rocca a sinistra – è uno degli areali più importanti per la presenza dell’Orso Bruno e luogo ideale per gli appostamenti all’animale simbolo del Parco.
Pernottamento al Rifugio, dislivello in salita mt. 750.
Quinto giorno
Rifugio di Iorio – Monte di Schiena Cavallo – Fonte Puzza – Cicerana – Rifugio del Diavolo
Escursione tra le più panoramiche del Parco, partendo dal rifugio si discende prima al Valico dell’Aceretta (1686 m.) poi passando da Monte delle Vitelle si continua a salire al Monte di Schiena Cavallo (1982 m.), uno dei punti più centrali del Parco, dove con il cielo terso è possibile scorgere anche i massicci del Gran Sasso e della Maiella, i più alti dell’Appennino. Di lì si ridiscende fino alla Sorgente Puzza, altro luogo ottimo per gli appostamenti agli animali selvatici, indi si prosegue scendendo il selvaggio Vallone di Lampazzo fino ad arrivare al Rifugio del Diavolo (1350 m.), dislivello in salita mt. 350, dislivello in discesa mt. 500.
Sesto giorno
Rifugio del Diavolo – Valle dell’Atessa – Valle di Terraegna – Valico del Carapale – Passo Godi – Scanno
Escursione di interesse geologico, partendo dal Rifugio si procede attraversando la radura di Templo fino ad arrivare all’inizio della Valle dell’Atessa si continua costeggiando il selvaggio Vallone Filarello fino ad arrivare all’Altopiano di Terraegna (1657 m.), di lì si risale fino al Valico del Carapale (2064 m.) trovandosi di fronte alle caratteristiche formazioni calcaree dette le Ciminiere di Scanno.
Dal valico si comincia a scendere nel ripido e lungo Vallone del Carapale fino ad arrivare a Scanno, uno dei borghi medievali meglio conservati d’Abruzzo (1000 m.).
Pernottamento in albergo, dislivello in salita m 700, dislivello in discesa m 1000.
Settimo giorno
Passo Godi – Ferroio di Scanno – Valico della Corte – Vallone dello Schiappito – Pescasseroli
Ultima escursione nell’habitat dell’orso, partendo da Scanno è necessario un piccolo spostamento in pulmino fino a Passo Godi (1630 m), di lì si procede su di un comodo sterrato fino allo Stazzo di Ziomass si continua fino a Ferroio di Scanno (1652 m.) e si costeggia la Riserva Integrale della Valle Orsara fino ad arrivare al Valico della Corte (2017 m.), si ridiscende nel boscoso Vallone dello Schiappito ed infine nella Valle di Pratorosso fino al centro abitato di Pescasseroli.
Dislivello in salita m 400, dislivello in discesa m 600.
Ottavo giorno
Colazione e partenza
Il programma potrà subire delle modifiche per avverse condizioni climatiche e ad insindacabile giudizio della guida.

Difficoltà: facile, adatto a tutti. Tutte le escursioni giornaliere (max 6/7 ore di cammino effettivo) sono effettuate con zaino leggero (ognuno viaggia solo con il necessario per la giornata) mentre negli spostamenti è fornito il transfert bagagli da una località all’altra.

Costo del Viaggio € 580,00 a persona comprensive di assistenza di guida, trattamento di mezza pensione (cena pernott. e colazione) in Albergo *** o Agriturismo, degustazioni, transfert bagagli e assicurazione.
Sono esclusi i trasporti, i pranzi e tutti gli extra di carattere personale.
Il viaggio parte con un numero minimo di sei partecipanti.

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