Villa Badessa: “La luce nasce ad Oriente”

La frazione di Villa Badessa, di origini arbereshe, fu fondata da genti provenienti dall’ Epiro e da Corfù che nel 1743 si stanziarono nei pressi del torrente Nora. Nel tempo l’ originaria lingua arbereshe si è persa, ma il rito religioso cattolico greco-bizantino ancora oggi preserva le tradizioni culturali della comunità che fa riferimento all’ Eparchia di Lungro (CS). Fra le tante manifestazioni del calendario liturgico ispirato ai canoni di S. Giovanni Crisostomo, spicca quella della Pasqua. Le celebrazioni della Settimana Santa iniziano con gli enkomia, il pianto delle donne sulla deposizione e culminano con la veglia notturna in attesa della luce di Pasqua. La cerimonia è veramente suggestiva:: dopo aver passato la notte nella chiesa, prima che sorga l’ alba il papas esce in processione nel nartece recando l’ icona della Resurrezione accompagnato dalla luce delle candele dei devoti che hanno vegliato con lui. Tutti si rivolgono ad oriente aspettando che sorga l’ aurora. Allo spuntare del sole il papas canta il primo verso del Vangelo secondo Giovanni poi, in un’ atmosfera gioiosa, il corteo rientra in chiesa e dopo la funzione i partecipanti si scambiano gli auguri donandosi uova dipinte e decorate.

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