Vasto, Percorsi e Network per l’empowerment e la protezione delle vittime di violenza

Il progetto Penelope, finanziato dal Ministero delle Pari Opportunità, intende rafforzare le politiche e le pratiche d’intervento integrate per la prevenzione, l’assistenza e il contrasto alla violenza su donne e minori già in essere presso centri antiviolenza che operano nei territori oggetto d’intervento.

Nel suo dispiegarsi, inoltre, il progetto Penelope ha l’obiettivo di implementare le prassi poste già in essere nelle reti territoriali attraverso azioni specifiche di formazione e rilevazione. Intende, quindi, agevolare l’acquisizione di nuove competenze o la progettazione di interventi volti in particolare al contrasto del fenomeno dello Stalking definito anche dalla recente Convenzione di Istambul come una delle espressioni della violenza di genere.

PARTNER

• Città di Vasto – Centro DonnAttiva

• Associazione Ananke Onlus – Centro Antiviolenza di Pescara

 

TERRITORI D’ATTUAZIONE

Il progetto ha valenza sovra-provinciale e interregionale, coinvolgendo territorialmente tre provincie: Pescara, Chieti (Abruzzo) e Campobasso (Molise).

 

FINALITA’ DEL PROGETTO

1) Incrementare le tipologie di servizi offerti alle vittime prevedendo in particolare un ampliamento dei colloqui telefonici, dei colloqui personali, dei servizi d’informazione e consulenza giuridica, di empowerment, di aiuto nella ricerca lavoro, di accompagnamento alla creazione d’impresa.

2) Potenziare la sicurezza delle vittime e dei loro figli minori ampliando in particolare i servizi di pronta accoglienza e le iniziative dirette alla prevenzione e al contrasto dello stalking.

 

ATTIVITA’ DEL PROGETTO

• Azioni di ampliamento e potenziamento del ventaglio dei servizi offerti alle vittime attraverso il potenziamento delle procedure di accoglienza, l’attivazione di percorsi di inserimento socio-lavorativo e l’apertura di n. 2 sportelli antistalking.

• Azioni di aggiornamento delle competenze specifiche del personale operante all’interno dei servizi di accoglienza e del personale che opererà negli sportelli di antistalking.

• Azioni di potenziamento della sicurezza delle vittime e dei loro figli minori mediante:

– la formazione e l’aggiornamento di figure professionali che operano nei servizi territoriali e negli sportelli antistalking territoriali,

– la promozione di strumenti per la valutazione del rischio, per il contrasto al fenomeno e per la prevenzione di recidive,

– la rilevazione sul campo della rilevanza del fenomeno della violenza di genere con particolare riferimento allo stalking.

• Azioni di sensibilizzazione territoriale attraverso seminari aperti alle reti territoriali e alla cittadinanza.

 

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