Uno scout aquilano al cospetto del Presidente della Repubblica: Davide Scimia da Mattarella prima di partire per il Jamboree

Davide Scimia stringe la mano al Presidente Mattarella

Ha stretto la mano al presidente Mattarella prima di partire per la 32′ edizione del Jamboree, il raduno scout internazionale che si svolgerà in Giappone dal 28 luglio all’8 agosto. Lui è Davide Scimia, aquilano, 16 anni, fa parte del gruppo Scout Agesci L’Aquila 3 ed è stato rappresentante dell’Abruzzo, scelto proprio dall’Agesci nazionale come “portabandiera” di tutti i giovani che partiranno.
Il tema di quest anno, la terra, verrà sviluppato grazie all’entusiasmo e alla voglia di stare insieme di 38.000 ragazzi provenienti da tutto il mondo e in rappresentanza di 6 diverse religioni.

Il jamboree è un raduno scout: letteralmente significa “marmellata di ragazzi”, dall’unione della parole inglesi jam e boy. Baden-Powell fondatore del movimento scout, scelse questo nome perché voleva che un giorno tutti gli scout del mondo si potessero incontrare in un luogo specifico e mescolare tutte le culture diverse.

Il Presidente Mattarella ha ricevuto una delegazione degli scout dell’ Agesci e del Cngei . Queste le parole del Presidente:

“E questo, d’altronde, è lo spirito dello scoutismo, questo è lo spirito e l’obiettivo di questo Jamboree e della necessità che tutti avvertiamo – ha sottolineato il capo dello Stato -, la avvertiamo nel nostro Paese dove c’è un’esigenza di ritrovare le ragioni vere e piene della convivenza, del sentirsi concittadini dello stesso Paese, della stessa comunità”. Per Mattarella perciò sono di aiuto a questo obiettivo “tutte le realtà che creano attività comune, che creano sedi in cui ci si ritrova, ci si conosce, ci si scambiano esperienze e opinioni e si lavora insieme. I duecentomila scout d’Italia danno un contributo importante in questa direzione. Tutto ciò che, nell’attività di spontanea riunione della nostra cittadinanza, realizza momenti di comunione, dello stare insieme, di collaborazione, contribuisce con forza a questa esigenza”. Il Jamboree in Giappone assume un significato “ancora più coinvolgente di quanto abitualmente non abbia”, ha osservato Mattarella “e sarà un’esperienza – per chi vi andrà, e sarete in tanti – particolarmente importante. Energia, innovazione, armonia sono i criteri del vostro percorso e sulla scia delle indicazioni di Baden Powell il movimento scoutistico ha sempre coltivato il dovere di cercare di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo si è trovato :impresa non sempre facile, com’è noto, ma che comunque bisogna sempre cercare di realizzare. Vorrei sottolineare soprattutto il criterio dell’armonia per il quale sono indispensabili energia e innovazione”. Questa mattina ho incontrato il Capitano Cristoforetti, per dirla in termini più noti Samantha Cristoforetti. È stato un esempio straordinario di collaborazione internazionale – ha sottolineato il Presidente della Repubblica -: astronauti di diverse parti del mondo, un progetto svolto con l’attiva collaborazione di tanti paesi diversi nel mondo che attraversano anche in questo periodo qualche contrasto fra di loro. Quell’impresa dimostra come nella dimensione dello spazio tutti i contrasti e qualche volta purtroppo i conflitti che vi sono su questa Terra appaiono futili, motivati da ragioni futili. E allora dare un contributo di riflessione all’armonia, alle cose che uniscono, a ciò che può rendere e deve rendere pacifica la convivenza su questa Terra è molto importante. Il Jamboree, come altre iniziative che abbracciano e collocano insieme persone che vengono da ogni parte del mondo, è uno di questi contributi. È un contributo a scambiarsi esperienze in base agli stessi valori, a stare insieme, a meditare sulle diversità e sulla comunanza dei percorsi, a riflettere, perché il Jamboree sarà un’occasione di riflessione che farete in seguito sull’esperienza che si farà in Giappone”.

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