Turismo, tradizioni e passione: intervista a Isabella Falci, presidente dell’Associazione regionale Guide e Accompagnatori Turistici d’Abruzzo

Prendete una grande passione per il turismo, le lingue, la conoscenza e la scoperta dell’altro. Aggiungete una Regione ricca di tradizioni, storia, religione, bellezze artistiche, archeologiche e naturali.
Mettetele insieme e scoprirete perchè, nel gennaio 2013, è nata Gad’A, l’Associazione regionale di Guide e Accompagnatori Turistici d’Abruzzo. Il suo obiettivo, quello di rappresentare, promuovere, valorizzare e tutelare tutte le categorie professionali del turismo: non solo guide, ma anche accompagnatori. E in futuro, perchè no, accompagnatori di media montagna. 

Tanti i progetti in ballo per questa Associazione che, si vede, ha voglia di crescere grazie ai suoi soci e al territorio abruzzese. Ce li siamo fatti raccontare dalla Presidente di GaD’A, Isabella Falci: laureata in Lingue e Letterature Straniere, è una guida turistica e accompagnatrice aquilana che opera nel campo del turismo da oltre dieci anni. Prima come guida, poi come agente di viaggio e direttore tecnico di agenzia, per approdare, infine, alla presidenza di Gad’A.

 

Perchè il progetto Gad’A?

Gad’A nasce per colmare un vuoto di presenza: in altre regioni già ci sono soggetti unici che rappresentano le varie professionalità del turismo. Soggetti con i quali tutti, dalle Istituzione ai turisti, possono dialogare e confrontarsi.
In Abruzzo questa “entità” non c’era ancora e l’importanza di una simile istituzione risiede anche nell’esigenza di tutelare queste figure professionali e riconoscere il loro valore, proveniente spesso da anni di duro lavoro e studio al servizio del nostro territorio.
Il fattore più importante è legato al rapporto con le Istituzioni. Gad’A non è un’associazione di categoria, ma nei confronti delle istituzioni e della progettazione del turismo, le guide devono avere una voce. La guida è l’anello di congiunzione fra il turista e le bellezze da far scoprire e quindi deve essere rappresentata e valorizzata.

 

Quali sono le tipologie di turismo che interessano l’Abruzzo?

Partiamo sfatando un luogo comune. L’Abruzzo, per i turisti, non è solo costa o montagna: è enogastronomia, cultura, religione, tradizioni popolari.
A livello mediatico, l’Abruzzo è abbastanza conosciuto: spesso, però, il turista arriva per sentito dire e sul territorio non trova unicità di informazione. Pertanto è fondamentale fornirgli servizi e percorsi che rendano la sua esperienza in Abruzzo indimenticabile.
Attraverso i nostri percorsi intendiamo valorizzare il territorio, dagli itinerari più noti a quelli meno conosciuti.
Il turismo culturale, ad esempio, fa da volano a quello enogastronomico ed è un turismo “sano” anche per l’economia locale. Parliamo di turisti che possono spendere ancora qualcosa in più rispetto al semplice mordi e fuggi: è un tipo di turismo più slow che ben si confa alle caratteristiche della nostra regione.

 

E l’ambiente? La Regione Abruzzo è nota ai più come la regione verde d’Europa….

La nostra associazione raggruppa guide e accompagnatori. Potrebbe sembrare mancante il settore della montagna, con gli accompagnatori di media montagna. E’ un altro tipo di professionalità ma la nostra volontà sarà quella di incontrare queste categorie e fornire una varietà sempre più ampia di proposte. E poi: è impensabile visitare, ad esempio, gli Eremi della Maiella e non inoltrarsi nel parco!

 

A chi vi rivolgete?

In primo luogo, e pare strano per una associazione che vuole parlare di turismo, agli abruzzesi stessi: spesso sono i primi a non conoscere le bellezze che li circondano. Anche a loro è rivolto il nostro invito a partecipare alla XXIV Giornata della Guida Turistica , una due giorni (23 e 24 febbraio) in cui i visitatori potranno usufruire dell’esperienza dei nostri soci che li guideranno, con visite gratuite, alla scoperta delle principali attrazioni d’Abruzzo.
Ma la nostra attenzione, ovviamente, va anche ai turisti che verranno, ai quali proporremo delle alternative ai soliti percorsi, facendo leva anche sui tanti visitatori stranieri che arrivano ogni anno in Abruzzo.
A proposito: le nostre guide coprono gran parte dei servizi nelle maggiori lingue europee (tedesco, inglese, francese e spagnolo)!

 

In un momento di crisi così forte come questo, quali sono le prospettive per il turismo abruzzese per quest anno?

Pensiamo a un dato: l’aeroporto di Pescara, nell’ultimo anno, ha registrato un aumento dei viaggiatori del  2,4% . A fronte di un andamento negativo del traffico aereo nazionale ed europeo l’aeroporto d’Abruzzo raggiunge il proprio massimo storico di passeggeri e, insieme a pochi altri scali italiani, incrementa il proprio traffico. Proprio per questo, è un gran peccato aver perso, speriamo in maniera non definitiva, il porto come punto di partenze e arrivi.
Dobbiamo essere capaci di sfruttare tutte le occasioni che la Regione ci offre e in cantiere ci sono parecchi eventi che sicuramente solleticheranno la curiosità dei visitatori, abruzzesi e non.
Fra gli altri, i 150 anni della nascita di Gabriele D’Annunzio, ma anche eventi sportivi (l’Ironman a Pescara). A questi, vanno affiancati eventi collaudati sul territorio come la Perdonanza, il Mastrogiurato, la settimana Mozartiana a Chieti, per fare solo qualche esempio.
Sono tutti progetti del direttivo che pian piano, considerando che siamo solo a un mese dalla nascita, stanno nascendo e sviluppandosi di volta in volta.

 E.F.

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