Trabocco Pesce Palombo, Traboccando di note: musica dal 21 giugno al 17 agosto

“Lo stomaco è il maestro di musica che infrena e sprona la grande orchestra delle grandi passioni; lo stomaco vuoto suona il fagotto del livore e il flauto dell’invidia; lo stomaco pieno batte il sistro del piacere e il tamburo della gioia” (Gioacchino Rossini). Scrivo, suono e promuovo musica da anni, come posso, dove posso e quando voglio. Ho attraversato  emozioni, scritto note , navigato pentagrammi, montato palchi e puntato proiettori, nel teatro, nella musica, nell’opera. Poi viaggio, tra una canzone ed un’altra, tra uno spettacolo ed una sinfonia, tutte le volte che la “musica” mi colpisce, ed è un colpo “senza dolore”, sono nel posto giusto; così mi è capitato d’imbattermi in un trabocco, per la prima volta nel 2011, il trabocco Pesce palombo.

Un crepuscolo mozzafiato all’orizzonte della costa d’Abruzzo con quella luce riflessa sullo specchio d’acqua era più eloquente di qualsiasi poeta del mar. Il vino che calava forte e l’odore inebriante del tavolato del pavimento del trabocco, che ci separava dagli abissi,  mi facevano rivivere le scene che albergarono in quel luogo, sentivo le voci degli uomini, vedevo le braccia forti dei pescatori che tiravano su le reti con gli argani…tutto, dalla  mia immaginazione, alle fragranze portate dal vento, al sapore del vino Pecorino, era melodia, una, inconfondibile e sola. Gli incontri che segnano i passi della vita, quelli dei “non tempi”, dei day off , quelli all’improvviso, la pagina visitata per caso, quello sguardo di un attimo imprevisto che ritornerà per sempre. Così assunse una forma, un colore ed una vita  “Traboccando di note”, già nella testa della piccola, grande Anna, – la nostra Uta-jima, Isola del canto – , una rassegna di musica che si srotolerà come una rete con le sue maglie nei prossimi mesi.

Saranno i Lu Blues con Adriano Tarullo, i “men in blues targato Abruzzo” i primi a salpare il 21 giugno, seguiti dagli scambi ritmici a 6 battute sugli standard della storia del jazz di Carlo Porfilio e del suo trio il 20 luglio; ed ancora il 27 luglio sarà la volta  del sound gustoso degli Electro-Django con il loro decennale tributo a Django Rehinardt, per concludere il nostro “viaggio” il 17 agosto, con i Viaggio in duo alias Mariano Bellopede e Carmine Marigliano con le loro musiche di confine tra il jazz e il contemporaneo. Sonorità diverse per musicisti provenienti da vari background, condiscono un programma non fermo ai soliti noti, che unisce musica e cibo, ascoltare cibo mangiando note: alimentarsi è cultura.

Alessia Di Matteo

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