Torre de’ Passeri, musica napoletana: concerto di Mario Salvatore

Sabato 12 gennaio ore 18.00 – ingresso libero a TORRE DE’ PASSERI – Cinema Anelli
MARIO SALVATORE in Così cantava Napoli

Mario Salvatore voce, chitarra
Fabrizio di Carlo chitarra, arrangiamenti
Pasquale Rinaldi flauto, ottavino
Piero Ricucci mandolino
Vincenzo Ciffo contrabbasso
Gegè De Filippis percussioni
Nico Salvatore chitarra, liuto

Mario Salvatore è considerato dalla critica “uno dei più autentici interpreti della canzone classica napoletana”. Ha rappresentato la tradizione musicale italiana all’estero, con largo consenso di pubblico e di critica, in collaborazione con gli Istituti italiani di cultura e nel 2008 a Washington si è esibito presso la sede della Corte Suprema degli Stati Uniti e al Gran Galà della National Italian American Foundation. Si è posto all’attenzione del pubblico, stringendo amicizia e collaborazioni con diversi artisti, tra cui, solo per citarne alcuni, Massimo Ranieri, Renzo Arbore e Lucio Dalla. Nasce a Foggia nel 1941 da genitori napoletani originari di Torre Annunziata. Vive un’infanzia caratterizzata da continui spostamenti tra Foggia e Torre Annunziata a causa dei cruenti avvenimenti bellici del secondo conflitto mondiale, al termine del quale la famiglia si trasferisce a Foggia, dove risiede stabilmente, pur continuando ad avere continue frequentazioni col paese di origine. In casa si ascolta sempre musica napoletana e questo caratterizza la sua formazione musicale giovanile, che lo porterà ad appassionarsi ai grandi interpreti, primo fra tutti Sergio Bruni. Ed è alla scuola del grande maestro che si forma come cantante, affinando le proprie capacità canore. Negli anni settanta si assiste al periodo aureo della “ sceneggiata”, che via via si trasforma, agli inizi degli anni ottanta, nella cosiddetta “new melody napoletana”. Negli anni ‘80 dà vita ad un progetto musicale che si intitola Così cantava Napoli, per sottolineare il forte legame con la tradizione. Si tratta di uno spettacolo teso a ripercorrere l’esperienza musicale della Napoli che fu, con una rassegna di canzoni, tutte appartenenti alla tradizione classica napoletana che ripropongono le sonorità con cui i musicisti di strada (la posteggia), in un’epoca nella quale ancora non esistevano la radio e la televisione, facevano ascoltare al pubblico le canzoni appena composte. Un tentativo di restituire alla canzone napoletana l’antico ed immutato fascino, utilizzando gli strumenti tipici della tradizione, con la centralità del mandolino e della chitarra. Il Parlamento italiano si è attivato per la valorizzazione della canzone napoletana, considerata patrimonio culturale italiano, commissionandogli funzioni di consulenza per alcuni deputati e senatori. Nell’ambito di queste iniziative ha tenuto un concerto a Roma presso il Palazzo Ruspoli sulla storia della canzone napoletana, con Adriana Bruni e Mario Maglione. Tra i presenti l’allora Ministro degli Esteri Lamberto Dini, numerosi Parlamentari, nonché Direttori degli Istituti Italiani di Cultura all’estero. Partecipa ai festival più importanti di canzoni napoletane e programmi televisivi e radiofonici su Napoli e la sua musica e ha inciso 4 importanti lavori discografici che rappresentano un’antologia della canzone classica napoletana.

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