Torre de’ Passeri, ecco “Ethnic Project”: jazz, folklore ed improvvisazione

India, Balcani, Mediterraneo, il viaggio si sposta da un capo all’altro del mondo grazie alla fisarmonica di Danilo Di Paolonicola ed alla chitarra di Gionni Di Clemente. Per percorrere l’affascinante itinerario l’appuntamento è fissato per il 24 novembre, alle ore 18 (ingresso gratuito) presso il cinema Anelli di Torre De Passeri. Un percorso “etnico” fatto di sonorità diverse e riletture. Un ritmo serrato e caldo, mediterraneo, fa da sfondo per una serie di rimandi a culture diverse che entrano in contatto e si arricchiscono vicendevolmente. Jazz, folklore ed improvvisazione, sono questi i pochi indizi circa la direzione, quando agli esiti, questi sono sempre diversi ed affascinanti. E’ questo il segreto dello spettacolo “Ethnic Project” : essere sempre unico e mai uguale a se stesso. Il tutto è possibile grazie al grande lavoro di ricerca che ha impegnato i due artisti e che li ha portati ad approfondire gli aspetti legati alle tradizioni musicali dei vari popoli, per poi approdare a un linguaggio originale ed in continuo divenire.
L’evento si inserisce nell’ambito della rassegna “sabato in concerto jazz” della Fondazione Pescarabruzzo, organizzata dall’Associazione Culturale Archivi Sonori.

Danilo Di Paolonicola vincitore di sei “Campionati Del Mondo” di fisarmonica diatonica (1987, ‘88, ‘89, ‘90, ‘91, ‘95), e di numerosi concorsi nazionali ed internazionali. Fra i numerosi concorsi vinti, nell’anno 2007 Danilo con il suo gruppo “Ethnic Project” vince il concorso più importante al mondo per fisarmonica jazz “Premio Città di Castelfidardo” e nello stesso anno sempre con il suo gruppo si aggiudica anche il “Premio Stefano Bizzarri” dove ha avuto l’onore di aprire il concerto di gala di Richard Galliano. Ha studiato fisarmonica varietè e musica jazz con il maestro Renzo Ruggieri, ha frequentato corsi di alta formazione presso la Berklee School a Perugia (Umbria Jazz). E’ docente del primo corso sperimentale in Italia per fisarmonica diatonica presso il conservatorio de L’Aquila “A. Casella”. Ha inciso diverse colonne sonore per Cinik records, fra cui “La Casa Sulle Nuvole” prodotto da Warner Bros. Ha tenuto concerti in Svizzera, Germania, Francia, Belgio, Croazia, Olanda, Ungheria, Austria, Bosnia-Erzegovina, etc. Si è esibito in vari Festival dedicati alla musica popolare, etnica e jazz, da ricordare il Festival Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo, La Casa Del Jazz a Pescara, Festival Suoni Mediterranei di Atri (TE), Giulia Jazz (TE), Campi Sonori (AQ), Serravalle Outlet Jazz Festival (AL), Strumenti & Musica Festival di Spoleto (PG), etc… Ha inoltre suonato e collaborato con musicisti come: Renzo Ruggieri, Peppino Principe, Toni Fidanza, Mauro De Federicis, Angelo Trabbucco, Gianluca Caporale, Marco Di Natale, Bruno Marcozzi, Massimo Manzi, Massimo Morriconi, Maurizio Rolli, Pierpaolo Pecoriello, Roberto Desiderio, Fabrizio Mandolini, Angelo Valori, Elsa Lila, Linda Valori, Jerry Gates.

Gionni Di Clemente rivela fin da giovanissimo passione e talento musicale.Inizia quindi lo studio della chitarra classica, affrontando sia il repertorio dei grandi maestri della tradizione ispanica, sia forme espressive meno accademiche, quali la bossanova e la chitarra flamenca.
Nello stesso tempo l’amore per la tradizione folk anglo-americana lo spinge ad approfondire le possibilità tecniche ed espressive della chitarra acustica. In tal modo si avvicina a stili differenti e ad artisti quali Nick Drake, Jorma Kaukonen, Michael Hedges. E’in questo periodo che sviluppa la propria predilezione per la tecnica fingerstyle, e inizia gli studi di armonia e improvvisazione jazz. La continua ricerca musicale e culturale lo porta naturalmente ad interessarsi alle diverse tradizioni etniche, e ad analizzare le melodie e i ritmi della musica araba, balcanica, indiana. Lo studio dei modi e delle scale tipiche di queste culture, gli consente di ampliare il proprio linguaggio musicale, in particolare per quanto riguarda l’improvvisazione.
Si accosta quindi a strumenti quali il sitar, il bouzouki, e soprattutto l’oud. Trasporta queste esperienze stilistiche ed espressive anche sulla chitarra classica, avendo come principali riferimenti artistici Ralph Towner ed Egberto Gismonti. Elabora così un proprio personale stile compositivo e improvvisativo, caratterizzato dalla fusione di forme espressive diverse. Svolge intensa attività concertistica, con il proprio Ensemble, con l’Orchestra Intermusic, e nel duo Ras Lhanut insieme al chitarrista Roberto Zechini, coi quali ha partecipato a numerose rassegne sia in Italia che all’estero.

 

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