Tione degli Abruzzi, Festival Pietre che cantano: lo spettacolo Tempeste-trilogia della rinascita l’11 agosto

Lunedì 11 agosto – ore 16 / 19 a Tione degli Abruzzi, Le Pagliare Prima Nazionale di TEMPESTA Trilogia della rinascita, scritto e narrato da  Sista Bramini, canti di Camilla dell’Agnola e Valentina Turrini. Produzione di O Thiasos-Teatro Natura. 

L’11 agosto, alle Pagliare di Tione degli Abruzzi, dalle 16 alle 19, il primo degli appuntamenti con il teatro contemporaneo, realizzati grazie alla collaborazione con Maria Grazia Tolomeo, direttore artistico del festival di teatro Rocca festival (Rocca di Mezzo).  Sista Bramini, accompagnata dai canti di Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini e il suo Teatro Natura, portano a Pietre che cantano una prima nazionale, lo spettacolo Tempeste – trilogia della rinascita, una narrazione dei miti legati all’olio, al vino, alle pietre, che Sista Bramini fa secondo le modalità del suo teatro, ambientato all’aperto per una diretta suggestione tra drammaturgia e paesaggio. Lo spettacolo si articola in tre momenti: Luce su Luce. Apparizione dell’ulivo – Il dono di Dioniso. Nascita del vino -Deucalione e Pirra cui corrisponde una trilogia di miti in cui si narra come da una catastrofe la vita rinasce sotto

Sista Bramini

nuova forma.

NOTE BIOGRAFICHE

SISTA BRAMINI

“Sista Bramini, una donna aedo, una griot occidentale capace di

far vibrare la natura riportando in vita i miti fondanti della nostra cultura classica. In modo sistematico l’artista romana continua a narrare gli elementi della natura con il linguaggio bello e

violento della mitologia.” Federico Mascagni, L’Unità ( Reggio Emilia) 2 giugno 2013

Direttrice artistica, regista, autrice e narratrice della compagnia teatrale O Thiasos TeatroNatura, ha diretto più di 20 spettacoli presentati in Parchi, Riserve Naturali e Siti Archeologici in Italia e all’estero. Conduce laboratori teatrali residenziali nella natura da più di 15 anni. Laureatasi in Storia del Teatro alla Sapienza di Roma con una tesi sul Teatro delle Sorgenti di J. Grotowski, ispirata dalla ricerca del maestro polacco sviluppa un progetto teatrale che indaga l’incontro tra teatro, luogo naturale, ricerca umana personale e coscienza ecologica. La Scuola di Drammaturgia di Eduardo de Filippo la apre alla drammaturgia che col tempo la porterà a scrivere le opere da mettere in scena. Tra l’80 e il 90 segue numerosi stage teatrali con maestri di area grotowskiana e barbiana, prima di fondare nel 1992 O Thiasos TeatroNatura, un teatro essenzialmente d’attore, di ensemble, che a stretto contatto con i luoghi naturali si immerge e si snoda nel paesaggio dialogando, specialmente al tramonto e all’alba, con gli elementi naturali e culturali, senza ausilio di palchi, luci e amplificazioni artificiali. La collaborazione pluriennale con Francesca Ferri, allieva di Giovanna Marini, arricchisce il progetto speciale con una approfondita ricerca sul canto polifonico originale e tradizionale. In relazione al progetto O Thiasos TeatroNatura e parallelamente ad esso, approfondisce ed elabora il racconto teatrale, principalmente legato al mito classico, accompagnato da musica vocale e strumentale, che presenta sia nella natura che nelle sale teatrali. Dal 1998 è insegnante del metodo Feldenkrais®. Negli anni ha elaborato una proposta educativa che ha sviluppato con la compagnia attraverso numerosi laboratori e spettacoli con e per bambini e i ragazzi. Dal 2000 dirige la sala CantieriScalzi a Roma, sede, sala prove, luogo di incontri e progetti culturali diversi. Nel 2000 la compagnia O Thiasos TeatroNatura ha ricevuto il prestigioso premio europeo di Europarc come “miglior progetto europeo di interpretazione del territorio”. Nel 2004 con lo spettacolo Miti d’acqua Sista Bramini è stata segnalata (Garrone, La Repubblica) per le selezioni del premio UBU. Dal 2005 ha collaborato in diversi progetti con il Centro Teatro Educazione (ETI) e presentato spettacoli e laboratori agli studenti sul mito classico alla Sapienza Università di Roma (Dipartimento Facoltà di Lettere, Filosofia, Scienze Umanistiche e Studi Orientali e il Corso di laurea è Storia dell’Arte e dello Spettacolo) e Roma3 (Dipartimento Comunicazione e Spettacolo). Dal 2007 collabora con IRIS (Istituto di Ricerca Interdisciplinare sulla Sostenibilità) presso l’Università di Torino all’integrazione tra forme diverse di conoscenza. I primi risultati della ricerca sono in corso di pubblicazione. Dal 2008 collabora con interventi artistici e speculativi all’interno dei convegni promossi dal Museo Civico di Zoologia e dal Museo del Planetario di Roma, ANMS, con il patrocinio dell’International Council of Museums (ICOM).

 

Nel 2011 con lo spettacolo Miti di stelle è invitata alla Gulbelkian Foundation di Lisbona nell’ambito del convegno Science and Digital Society

 

Nel 2010 Collabora con l’Università della Valle d’Aosta al progetto pedagogico di ricerca REA (Ricerca Ecologia Affettiva) sulla Biofilia.

 

Nel 2010/2011 realizza su commissione della Regione Lazio il progetto Il filo d’oro. Festa del Museo dell’Olio, in collaborazione con l’Università La Sapienza Università di Roma – Dipartimento Storia dell’Arte e Spettacolo, MUSART, e Museo dell’Olio di Castelnuovo di Farfa (RI). Mette a punto un ciclo di laboratori teatrali di formazione aperti alla cittadinanza e agli studenti tirocinanti specializzandi di MUSART che conducono ad una performance finale itinerante per valorizzare il legame tra Museo e territorio.

 

2011 con lo spettacolo La leggenda di Giuliano, tratto dal racconto di Gustave Flaubert, vince la seconda edizione del concorso I Teatri del Sacro (Federgat).

 

2012 firma la regia e la drammaturgia con il mito classico NIOBE dell’edizione 2012 del progetto Fucina Artesella-Fucina Madre presso Arte Sella (BorgoValsugana,TN), Museo Internazionale di arte contemporanea in natura. Lo spettacolo intreccia il mito antico allo Stabat Mater di Arvo Pärt diretto e interpretato dal Maestro Mario Brunello, accompagnato da Marco Rizzi e Danilo Rossi, i cantanti Marina Bartoli, Razek Francois Bitar e Alberto Allegrezza.

 

2013 con il sostegno del parco nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise crea con la collaborazione drammaturgica di Dacia Maraini MILA DI CODRA da La figlia di Iorio di G. D’Annunzio di cui cura anche la regia. Spettacolo itinerante nel paesaggio pastorale abruzzese, lo spettacolo è frutto di un progetto culturale che articolala valorizzazione del patrimonio naturale in particolare dei comuni abbandonati per i terremoti, dell’identità culturale presente nella scrittura dannunziana e la sensibilizzazione del tema della violenza alle donne presente nel dramma.

 

Tra le numerose pubblicazioni: Sista Bramini e Francesco Galli, Un teatro nel paesaggio, Fotografare O Thiasos TeatroNatura, con contributi di Franco Lorenzoni e Francesca Ferri, ed. Titivillius,2007.

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