Teramo,concerto di Bach : “l’Arte della fuga”

Due gli appuntamenti che gli appassionati di musica classica possono segnarsi per le festività pasquali. Entrambi in programma venerdì 5 aprile ma il primo, alla Cattedrale di Teramo, avrà luogo alle ore 21 mentre il secondo, previsto alla Casa Circondariale di Castrogno si terrà alle ore 10. Due location differenti ma non cambia l’intento di questa esibizione che porterà in un contesto inusuale come il carcere il capolavoro di Johann Sebastian Bach (nella foto), “L’Arte della fuga”. L’adattamento è da considerare una nuova versione, concepita per orchestra di 14 archi e coro, con l’aggiunta voluta in fin di vita dall’autore e attuata dal figlio Carl Philipp Emanuel del Corale “Davanti al tuo trono”. Interverrà per l’occasione anche Mons. Michele Seccia, Vescovo di Teramo, che donerà alle note del Kantor una sua meditazione teologica dopo la Via Crucis di Mario Luzi.

L’evento, ad ingresso libero, si avvale della direzione di Mario Ruffini. Sul podio, l’Orchestra da Camera “Benedetto Marcello” e il Coro della Virgola diretto dal M° Pasquale Veleno: “È nostro desiderio, con questa iniziativa – è il parere di Mario Ruffini -, portare nuova luce a un capolavoro che per oltre duecentocinquanta anni è stato letto solo come cattedrale della ragione. L’Arte della fuga si configura infatti come omaggio della ragione alla fede nel momento supremo della morte. Per tale motivo porteremo l’esecuzione anche in carcere, luogo di sofferenza che, pochi lo sanno, anche Bach dovette conoscere per un mese in prima persona. Bach arrivò a scrivere i suoi massimi capolavori nella solitudine dei suoi ultimi anni: questo il messaggio per chi si trova in forzato isolamento”.

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