Teramo, presentazione del libro “Vita quotidiana” il 2 marzo

Biblioteca Delfico. Presentazione del libro di Enrica Lisciani Petrini “Vita quotidiana. Dall’esperienza artistica al pensiero in atto”.

 

Enrica Lisciani Petrini, docente di Folosofia all’Università di Salerno, presenta a Teramo, sua città di origine, il libro “Vita quotidiana. Dall’esperienza artistica al pensiero in atto” Bollati Boringhieri editore. In una conversazione con Saverio Moschetta (psichiatra) e Carlo Tatasciore (Società filosofica italiana) si snoderanno le trame della tradizione filosofica spesso incapace di confrontarsi con il quotidiano. A dispetto dell’apparente complessità del tema un appuntamento divulgativo che potrebbe incuriosire anche chi non si è mai occupato di filosia.

L’appuntamento è per mercoledì 2 marzo alla Biblioteca Delfico alle ore 17.

 

Sinossi

La tradizione filosofica ha sempre registrato una singolare incapacità a confrontarsi con l’esperienza del quotidiano. Fatalmente attratta dalla sfera dell’eccezionale, dell’eroico, dell’autentico, essa, nelle sue linee portanti, è sembrata perdere i contatti con quella” dimensione in cui pure siamo inevitabilmente coinvolti.

Così, rimossa o sublimata dai protocolli autoreferenziali del pensiero, la vita quotidiana ne è rimasta a lungo esclusa. L’intenzione prima di questo libro è rompere tale interdetto, riportando la sfera del quotidiano al cuore della riflessione contemporanea. Consapevole della difficoltà del proprio tentativo – nulla ci sfugge più di quanto è da sempre sotto i nostri occhi -, Enrica Lisciani-Petrini adotta una strategia di aggiramento singolarmente felice. Anziché partire dal piano del discorso filosofico, perviene ad esso attraverso i linguaggi dell’arte, della letteratura, della psicoanalisi, del cinema, della musica, della moda, direttamente affacciati sul flusso della vita di ogni giorno. La vertigine mortale di Buchner/Berg o le scene di strada di Brecht, la sonorità dissonante di Schònberg o le note sconvolte del jazz, l’epica metropolitana di Dòblin, l’irrisolta enigmaticità di Schnitzler/Kubrick o l’inautenticità sussurrante di Bergman, la fotografia struccata di Evans o l'”angelo qualsiasi” di Klee, oltre a costituire le tessere analitiche di questo straordinario mosaico lessicale, rimettono in tensione , produttiva quotidianità e pensiero.

Note sull’autrice

Enrica Lisciani-Petrini nata a Teramo il 10.6.1951, si è laureata il 3. 4. 1973, presso l’Università dell’Aquila, Facoltà di Magistero, con una tesi in Filosofia, sul “Problema del tempo in ‘Essere e Tempo’ di M. Heidegger” (relatore prof.re Leo Lugarini).

Dal 1991 insegna Filosofia, nella Facoltà di Scienze della Formazione di Salerno.

È stata membro del Collegio dottorale del Dottorato di Filosofia (direttore prof.re R. Esposito) presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) e come tale è stata tutor e super-visore di dottorandi.

È membro del Comitato di direzione della rivista “Filosofia Politica”. Fa parte del Comitato scientifico delle riviste “Chiasmi International”, “Paideutika” e “Bollettino filosofico”; ed inoltre delle collane “Filosofie”, “Theoretica” e “Immagini della musica” presso la casa editrice Mimesis-Italia, della collana “L’Oeil et l’esprit” presso la casa editrice Mimesis-Francia e della collana “Philosophie italienne” presso la casa editrice francese Hermann.

 

 

 

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