Teramo, presentazione del libro di Luigi Ponziani “Letterati Libri e Lettori nell’Abruzzo della restaurazione”

PRESENTAZIONE EDITORIALE IL 15 GENNAIO 2013, ORE 18, PRESSO LA BIBLIOTECA PROVINCIALE “M. DELFICO” DI TERAMO del libro di Luigi Ponziani  “Letterati Libri e Lettori nell’Abruzzo della restaurazione”

Un’opera di straordinario valore culturale e scientifico che verrà presentata il 15 gennaio 2013 alle ore 18 presso la Corte Interna della Biblioteca Melchiorre Dèlfico di Teramo. Interverranno Giorgio Palmieri (Biblioteca Università del Molise) e Alfio Signorelli (Università degli Studi di L’Aquila). Introdurrà Manuelita De Filippis (Presidente Associazione Amici della Dèlfico). Sarà presente l’Autore.

LUIGI PONZIANI
LETTERATI LIBRI E LETTORI NELL’ABRUZZO DELLA RESTAURAZIONE
Ornamento, erudizione, impegno civile

Librai, tipografi, editori, lettori, il mondo del libro nell’Abruzzo della Restaurazione. In questo intreccio di relazioni, che sono insieme ideali e commerciali, si dipana la narrazione di Luigi Ponziani, che si arricchisce via via di temi e personaggi che danno sostanza all’ipotesi di studio. Un’opera editoriale di rilevante valore culturale, secondo volume della Collana “Abruzzo Tipografico”, dall’elegante veste grafica, composto in carattere garamond su carta naturale avoriata di pregio

La nascita di un sistema di istruzione nel Regno e in Abruzzo; il definirsi, a partire dalla tradizione bibliografica e documentaria del Regno e della regione, di una prima intelaiatura organizzata della lettura basata sulle biblioteche; l’analisi dell’associazionismo culturale regionale con le sue connessioni nazionali; i contenuti delle raccolte librarie pubbliche e private; sono questi alcuni degli argomenti che introducono a più specifici temi riguardanti il commercio librario e le modalità del suo inverarsi, ma anche lo scambio amicale che vede coinvolti alcuni dei letterati più rilevanti dell’Abruzzo della Restaurazione.

Attraverso le relazioni di questi protagonisti del milieu culturale e civile abruzzese e meridionale e le loro connessioni con gli ambienti più avanzati della cultura nazionale, la ricerca individua argomenti e caratteri attraverso cui regionalmente prende corpo una più robusta cultura civile che nei libri e nelle riviste trova alimento e affermazione.

Questo processo viene analizzato partendo dai contenuti di un dibattito ideale che deve fare i conti con le difficoltà connesse con la libera circolazione della conoscenza: assenza di libertà di pensiero, censura preventiva, inibizione e limitazione della stessa lettura, pastoie burocratiche e poliziesche volte a ostacolare la libera circolazione libraria.

I libri e lo scambio ideale divengono così per molti di questi uomini lo strumento attraverso cui matura la consapevolezza di sé come classe dirigente e si definisce la coscienza civile e sempre più politica che determinerà largamente la tensione unitaria e nazionale culminata nel crollo dell’antico Regno delle Due Sicilie e nella nascita del Regno d’Italia.

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