Teramo, presentato il libro “Come l’olmo e l’edera” di Laura Efrikian

venerdì 14 dicembre, Laura Efrikian, già madrina del XVII Premio “Di Venanzo”, è stata a Teramo, ospite dell’associazione Teramo Nostra e del Fai Salotto, per presentare il suo libro “Come l’olmo e l’edera”.

Il libro è stato illustrato dalla giornalista e scrittrice Laura De Berardinis, insieme al capo delegato del FAI Franca Di Carlo Giannella e al presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini, alla presenza dell’editrice, venuta appositamente da Roma.

E’ intervenuto, a portare il saluto dell’Amministrazione comunale, il presidente della Commissione Cultura Marco Tancredi.

Per l’occasione, l’associazione Teramo Nostra ha presentato l’ultimo numero del suo trimestrale, con in prima pagina la foto dell’attrice, che le è stato consegnato dalla direttrice Cosima Pagano.

Nel libro l’autrice racconta, in modo autobiografico, la propria vita familiare senza rimpianti ma solo con po’ di malinconia, per lasciare una testimonianza ai suoi nipoti e fare sì che conoscano “l’albero che ha dato vita ai loro rami”.

Laura Efrikian ha parlato dell’esperienza matrimoniale con il grande cantante Gianni Morandi, da cui ha avuto due figli, ma soprattutto della sua famiglia di origine e in particolare dei nonni e del padre di origine armena, Angelo Ephrikian, che fu violinista, direttore d’orchestra e compositore.

I cittadini presenti hanno accolto con grande affetto la popolare attrice che, con il suo carattere gioviale, ha risposto alle effusioni con altrettanta umanità.

Laura Efrikian, ha voluto conoscere le attività di Teramo Nostra e quando ha saputo della produzione di corti dedicati alla storia della Resistenza locale, si è detta disponibile a partecipare gratuitamente.

A conclusione della serata l’attrice è stata festeggiata con una grande torta a forma di libro.

Gli allievi del Liceo Artistico di Teramo, che hanno realizzato la scenografia del Premio Di Venanzo con il prof. Marco Pace, le hanno fatto omaggio di una tela dipinta, già nella scenografia del teatro Comunale, raffigurante il suo volto.

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