Teramo, multisala Smeraldo: programmazione dal 14 al 19 febbraio

Questi i film in programmazione alla Multisala Smeraldo di Teramo: The ImpossibleLes Miserables, Warm Bodies, Studio illegale, Il principe abusivo, Zambezia, La bottega dei suicidi

Multisala Smeraldo – Via Maestri del lavoro, Teramo
Informazioni: 0861 / 415778. chiuso il mercoledì.

Sala 1
The Impossible
Un film di Juan Antonio Bayona.
Con Naomi Watts, Ewan McGregor, Tom Holland [II], Geraldine Chaplin, Marta Etura.
Dicembre 2004. Henry, Maria e i loro tre figli decidono di concedersi una vacanza natalizia lasciando il Giappone , dove lui lavora, per raggiungere la Thailandia. Anche se Henry ha qualche preoccupazione relativa al suo impiego il relax è totale. Fino a quando, la mattina del 26 uno tsunami di enormi proporzioni travolge tutto ciò che si trova di fronte. Maria viene trascinata via nella stessa direzione del figlio maggiore Lucas mentre Henry viene travolto mentre ha stretti a sé i due figli più piccoli. In quella catastrofe naturale moriranno trecentomila persone.

tutti i giorni tranne martedì 18.00 20.15 22.30
martedì 20.15 22.30

Sala2
Les Miserables
Un film di Tom Hooper.
Con Amanda Seyfried, Hugh Jackman, Helena Bonham Carter, Russell Crowe, Anne Hathaway.
Toulon, 1815. Jean Valjean è il prigioniero numero 24601, condannato a diciannove inverni di lavori forzati per aver rubato un pezzo di pane sfamando un nipote affamato. Rilasciato a seguito di un’amnistia prova a ricostruirsi una vita e una dignità nel mondo, nonostante gli avvertimenti e le intimidazioni di Javert, integerrimo secondino della prigione convinto che un ladro non possa che perseverare nel male. Convertito al bene dall’atto caritatevole di Monsignor Myriel, Valjean prende coscienza dei suoi peccati e decide di mondare il suo destino, assumendo il nome di Monsieur Madeleine. Sindaco e imprenditore arricchito a Montreuil sur Mer, l’uomo salva una ragazza dalla prigione, promettendole di proteggere Cosette, la sua bambina, affidata alle cure di due malandrini locandieri. Alla morte della donna riscatta Cosette, diventandone padre e madre insieme. Gli anni passano e Cosette cresce come l’ossessione di Javert per Valjean, smascherato dietro la maschera del gentiluomo.

giovedì e venerdì 17.00 19.45 22.30
sabato e domenica 16.30 19.15 22.00
martedì 19.45 22.30 Ultimo giorno

Sala 3
Warm Bodies
Un film di Jonathan Levine.
Con Nicholas Hoult, Teresa Palmer, Analeigh Tipton, Rob Corddry, Dave Franco.
R è uno zombie. Si chiama solo con la prima lettera di quello che era il suo nome perchè non riesce più a ricordarlo, la vita da morto vivente gli ha gradualmente prosciugato la memoria e tolto l’entusiasmo verso qualsiasi cosa che non siano i bisogni primari della sua razza: ciondolare e cibarsi dei cervelli dei pochi umani rimasti. In una razzìa di gruppo ai danni di alcuni ragazzi in cerca di medicine, R incontra July e ha un colpo di fulmine, il primo sentimento che prova nella sua vita da zombie. Peccato che July sia non solo viva, ma anche figlia del generale che guida la resistenza contro i morti viventi.
da giovedì a domenica 17.15 20.45 domenica ultimo giorno

Studio illegale
Un film di Umberto Carteni.
Con Fabio Volo, Zoé Félix, Ennio Fantastichini, Nicola Nocella, Jean-Michel Dupuis.
Andrea Campi è un avvocato di successo col vizio dell’Inter e del sushi. Single e cinico, impossibile stabilire quale condizione abbia originato l’altra, Andrea lavora in un prestigioso studio legale che si occupa di fusioni e operazioni societarie. Il suicidio di un collega e l’acquisizione di un’azienda farmaceutica da parte di una multinazionale araba lo forzano a vincere l’impasse in cui è precipitato, abbandonando scrivania e apatia. Lontano dall’ufficio, Andrea si accorge di vivere una vita inconsistente fatta di apparenze, relazioni superficiali, sesso indolente, soddisfacimenti di istinti biologici primari.

giovedì e venerdì 19.00 22.30
sabato domenica 15.30 19.00 22.30

Al cineteatro Comunale
Il principe abusivo
Un film di Alessandro Siani.
Con Alessandro Siani, Christian De Sica, Sarah Felberbaum, Serena Autieri, Nello Iorio.
Scritta, diretta e interpretata da Alessandro Siani con un’inevitabile quota di zucchero, la favola dellabestia che sposa la bella parla napoletano e dice di piccoli grandi amori al confine tra film animato e film dal vero, dove passerotti blu introducono le vicende umane e umani mortali ambiscono all’immortalità dell’animazione. Precipitato dalla realtà alla fiaba ‘a miracol mostrare’ è il principe partenopeo di Siani, i cui desideri sono davvero quelli di un ragazzino, che sogna una grande casa comoda, nemici da combattere e una principessa da impalmare.

giovedì venerdì e lunedì 17.15 19.00 20.45 22.30
sabato e domenica 15.30 17.15 19.00 20.45 22.30
martedì 20.45 22.30

Zambezia
animazione
Sul bordo di una cascata, immersa nel tronco di un enorme albero di Baobab si trova una vivace città di uccelli chiamati Zambezia. Famosa per essere la città più sicura in tutta l’Africa, Zambezia è diventata l’area protetta della valle del fiume, dove uccelli d’ogni piuma vivono insieme in armonia e in pace. Kai, un giovane Falcon, lascia il suo remoto avamposto contro la volontà del padre per unirsi ai prestigiosi Hurricane che pattugliano i cieli mantenendo Zambezia al sicuro. Il padre di Kai decide di seguirlo, ma viene catturato dal famigerato Budzo, una lucertola gigante che cospira con i marabù per conquistare Zambezia.
sabato e domenica 16.00

Solo lunedì
La bottega dei suicidi
Un film di Patrice Leconte.
Con Bernard Alane, Isabelle Spade, Kacey Mottet Klein, Isabelle Giami, Jean Paul Comart.
La crisi sembra senza fine, la città è un crogiuolo di persone sole, imbottigliate nel traffico, ogni cosa è oggetto di multa, persino il suicidio sulla strada pubblica, tutto è grigio e triste. Solo un luogo è ancora frequentatissimo, colorato e più vitale che mai: la bottega dei suicidi di Mishima Touvache e famiglia. Qui, tra corde, veleni, funghi letali e lamette affilate, ognuno può trovare il modo di scrivere con successo la dolce e rapida fine di una vita fallimentare. E gli affari vanno alla grande, almeno fino a quando Lucrèce Touvache non dà alla luce il suo terzogenito: un bambino che è l’incarnazione inaspettata della gioia di vivere.

18.00 21

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