Teramo, La Grande Guerra con il prof. Andrea Sangiovanni e Mauro Di Girolamo il 14 maggio

LA GRANDE GUERRA – Giovedì 14 maggio Università degli Studi di Teramo- Campus Coste Sant’Agostino- Aula Tesi – Facoltà di Scienze della Comunicazione Progetto di didattica teatrale del corso di Laboratorio di Comunicazione Teatrale Ore 17,30 introduce prof. Andrea Sangiovanni
legge Mauro Di Girolamo
La prima guerra mondiale, quella con cui si inaugura davvero il ‘900 e segna un’era, mai più conclusasi, di massacri indiscriminati. Il 23 maggio 1915, in cambio di riconoscimenti territoriali, l’Italia, fino ad allora neutrale, entra nel sanguinoso conflitto, dichiarando guerra all’Austria-Ungheria e inaugurando una lunga serie di cruenti battaglie con forti e sanguinose perdite. Il cinema della Grande Guerra coincidente con essa è essenzialmente un’arma ulteriore, quella, subdola, della propaganda e della menzogna. L’immagine in movimento, che all’epoca ha luogo soltanto su grande schermo, sperimenta le sue risorse persuadenti, orienta e manipola, indirizza e stravolge. Non a caso, un personaggio precorritore del marketing, e in qualche modo stella del cinema, come D’Annunzio (firma le didascalie di Cabiria, impronta il gusto – appunto “dannunziano” – dei grandi cine-melodrammi dell’epoca), svolge un ruolo importante nel convincere i neutralisti a diventare interventisti. Eppure dagli stessi schermi di guerra, con coraggio e in controtendenza, la lingua della Pace, in opposizione all’immagine acritica, eroica e miticheggiante della maggior parte dei film, comincia a farsi strada. Abel Gance e Thomas H. Ince per primi. Poi, a conflitto appena concluso, Charlie Chaplin, David Wark Griffith, prima di King Vidor, Frank Borzage, Georg W. Pabst, Lewis Milestone.
CIVILIZATION (USA, 1916) – regia: Thomas H. Ince, Raymond B. West, Reginald Barker – sceneggiatura: C. Gardner Sullivan – fotografia: Joseph August, Clyde de Vinna, Irvin Willat, O.M. Gove, Dal Clawson, Charles Kaufman, J.D. Jennings – mo: Del Andrews, Irvin Willat – mus: Victor Schertzinger – prod: Thomas H. Ince – Kay Bee / Triangle – dur: 96’
Il re di Wredpryd è un guerrafondaio e prepara piani di guerra. Un altro amante degli eventi bellici è il conte Ferdinand che ha progettato un sottomarino per distruggere il nemico. Ma Katheryn Haldemann, un’attivista pacifista, lo convince a convertirsi ai suoi ideali. Così, Ferdinand, nel corso di una battaglia in mare, si rifiuta di attaccare il nemico e fa invece affondare la propria nave. In un supremo sacrificio per la pace, Ferdinando muore annegato. Gli scienziati del re recuperano il suo corpo e lo riportano in vita. Ma, ormai, Ferdinand ha dentro di sé lo spirito di Cristo: il conte diffonde ovunque messaggi di pace.

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