Teramo, incontro “Ferdinando Imposimato, l’Italia segreta dei sequestri” il 12 dicembre

Giovedì 12 dicembre 2013 alle ore 17.00 presso la Sala Conferenze – Facoltà Scienze della Comunicazione, Università degli Studi di Teramo; si terrà l’incontro con il Dott. Ferdinando Imposimato dal titolo: FERDINANDO IMPOSIMATO, L’ITALIA SEGRETA DEI SEQUESTRI. Dal caso Moro a Emanuela Orlandi, le inchieste shock del giudice delle verità scomode.

Saluti iniziali:

Prof. Luciano D’Amico Prof. Luciano D’Amico

Magnifico Rettore dell’Università di Teramo Magnifico Rettore dell’Università di Teramo

Osvaldo Menegaz Osvaldo Menegaz

Presidente della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture Presidente della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture

Introducono: Prof. Renato Minore Prof. Renato Minore e Prof. Andrea Sangiovanni

Dettagli:

La storia d’Italia è stata spesso funestata dalla piaga dei rapimenti, da quelli estorsivi a quelli dell’Anonima sequestri, da quelli di stampo mafioso a quelli politici, fino a quelli simulati a scopo di ricatto, talvolta conclusi anche con la morte della vittima, dopo mesi o anni di prigionia.

Molti sono i casi rimasti impressi nella memoria collettiva per la fama dei soggetti implicati: da Paul Getty III (nipote dell’omonimo petroliere americano) al noto gioielliere Gianni Bulgari, dal duca Massimiliano Grazioli (il primo grande colpo della famigerata Banda della Magliana) a Michele Sindona (che arrivò a simulare il proprio sequestro). Altri, invece, hanno tenuto col fiato sospeso l’intera nazione, che seguiva passo dopo passo il destino delle vittime, come nei casi di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi, scomparse entrambe nel 1983 e mai più ritrovate, e sulla cui complessa vicenda si continua ancora oggi a indagare.

Il giudice Ferdinando Imposimato – che si è occupato in prima persona delle principali inchieste su alcuni controversi casi di sequestro di persona (tra cui, quelli di Moro, Sindona, Orlandi) – ci offre una mappatura di questo fenomeno: un crimine che, sebbene non sia soltanto un’anomalia italiana, ha trovato nel nostro Paese un terreno particolarmente fertile nella mafia e nel terrorismo.

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *