Sulmona, mostra “Dai confini del mondo alla patria di Ovidio. Merci uomini e idee” dal 25 febbraio al 31 maggio

Il consueto appuntamento al Museo Archeologico di Sulmona, proposto da Soprintendenza Archeologia e Comune, si basa quest’anno sull’individuazione di quei reperti esposti nelle tre sezioni museali che documentano la capillare circolazione di merci, idee e uomini lungo le strade che anche in area peligna aprivano l’antica società sulmonese al mondo allora conosciuto, esteso tra Mediterraneo, Asia e Paesi “europei”. L’idea della mostra “Dai confini del mondo alla patria di Ovidio. Merci uomini e idee”, che sarà inaugurata alle 18 del 25 febbraio, nasce dalla opportunità di fornire una nuova consapevolezza delle radici storiche della realtà sulmonese da sempre permeabile ai traffici commerciali e alla circolazione di idee e persone, favorendo il rilancio del patrimonio archeologico museale anche come raccordo all’attuale spinta all’integrazione tra cultura locale e le culture altre presenti oggi sul territorio. Non si espongono capolavori – spiega la Soprintendenza acheologica dell’Abruzzo – ma normali oggetti oggi divenuti reperti archeologici che dichiarano la propria esistenza in una rete di relazioni che espande il mondo di Sulmo allo spazio di terra e di mare allora percorso da navi, carri, dromedari. Dunque una piccola mostra ma dai vasti orizzonti. Non si pretende di sintetizzare così l’enorme e straordinaria complessità di una società lontana, ma di esporre alcuni documenti archeologici che attestano la capacità di relazioni che caratterizza la nostra terra da più di duemila anni. La mostra sarà aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30, fino al 31 maggio.

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