Sulmona, “Latte di Iena”: l’ultimo libro di Mocciola il 7 febbraio

Venerdì 7 febbraio,alle 17.30, in collaborazione con Cultura Sulmonacinema e grazie all’Agenzia per la Promozione Culturale, presso l’Auditorium della Biblioteca “G. Capograssi” – Sulmona (AQ), Antonio Mocciola presenta il suo ultimo libro, “Latte di iena”. Modera Patrizio Iavarone, letture di Dario Tucci. Dopo il successo de “Le vie nascoste”, e a cinque anni dall’esordio narrativo con “La sottrazione”, Antonio Mocciola torna nelle librerie con un lavoro estremo, dal forte impatto emotivo. “Latte di iena”, inquietante fin dalla copertina (la Madonna del Latte di Caravaggio virata in negativo), è una raccolta di racconti “dark” nel senso letterale del termine: oscuro. Atmosfere raggelanti, tra cimiteri abbandonati, chiese in sfacelo, sguardi invisibili, personaggi sinistri, terre ferme in quieti apparenti. Una scrittura secca, tagliente, affilata, scomoda. Pronta a seminare tracce, come gocce di latte. Di iena, naturalmente.

 

“I personaggi che popolano questi racconti agiscono sovrappensiero. Nessuna motivazione reale sta dietro le loro azioni (quando ci sono), persi in quel limbo in cui la volontà non parte dal cervello, e tantomeno dal cuore. Come quando lo sguardo si perde a fissare un punto, e si crea quel momento di pura sospensione, di astratta nolontà. E se fosse proprio in quegli istanti in cui “non siamo” la verità vera del nostro essere? E se l’amore, e l’odio, non fossero che decisioni prese a freddo, o condizionate dalla società, o dalla famiglia, o peggio ancora dalla religione? Una sorta di dovere?Cosa c’è di “naturale” in tutto questo? Niente mi sembra più vero della catatonìa. Sovrappensiero siamo veri. Facciamo le cose che dovremmo fare, prima che la vita ci riporti all’eterna bugia della – diocenescampi – spontaneità”. (Antonio Mocciola)

 

“Racconti che stillano odio, vendetta, ripensamenti e il tutto quando meno te lo aspetti, con una scrittura attenta, compita, sapida, arricchita da preziosa ironia tra le sottili trame: ogni racconto regala pure gocce di veleno e odio, che lo rendono frizzante e stuzzicante, con una gran voglia di ritornare a leggerlo per cercare di capire cosa ci è sfuggito, tanto repentina e serpentina è la fine. Sono storie intessute tra giorni di pioggia e di vento, fiori secchi, squarci di luce, temporali e arcobaleni, terremoti, fotografie e polvere da leggersi tutte d’un fiato”. (dalla prefazione di Willy Vaira). Antonio Mocciola (Napoli, 1973 – vivente). Giornalista pubblicista dal 2006, si interessa principalmente di musica e spettacolo. Conduttore ed autore radiotelevisivo, cura e firma i booklet dei cd di Giuni Russo “The complete collection” e “Cercati in me”, nonché del dvd di Franco Battiato, “La sua figura”, dedicato alla cantante, e che contiene il monologo teatrale scritto dallo stesso Mocciola con M.A Sisini e portato in scena da Piera Degli Esposti a Torino al Festival Internazionale del Cinema Tglff. Esordisce nel panorama letterario pubblicando la raccolta di racconti “Quattordici tracce di amore disperso”, che vince la rassegna “La Libreria degli Inediti”. Nel 2008 pubblica con la Montag Edizioni “La sottrazione”, naturale prosecuzione del lavoro precedente. Nel 2010 esce con Giammarino Editore “Le vie nascoste”, viaggio tra i borghi scomparsi d’Italia, che in pochi mesi “sfonda” il tetto delle tremila copie e appare su tutti i più importanti media nazionali diventando un piccolo “caso editoriale” ed inaugurando la moda del “necroturismo”, ovvero il viaggio nelle ghost-town del ‘900. Caporedattore de “Il Brigante” per dieci anni, attualmente ricopre il ruolo di vice-direttore del magazine “Corriere spettacolo”. Nel 2013 torna alla narrativa, pubblicando per La Quercia Editore la raccolta “Latte di iena”.

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