Spoltore, presentazione de “La condizione delle maestre italiane di fine ‘800 – il caso di Italia Donati”

Presso la biblioteca comunale di Spoltore – Via Dietro le Mura (di fronte bel vedere)
Sabato 24 Novembre 2012 ore 17:00 si terrà la presentazione del libro “La condizione delle maestre italiane di fine ‘800 –
il caso di Italia Donati” di Paola Luciani, prefazione della scrittrice Cinzia Maria Rossi.

Interpretazione dei versi teatrali “LA MAESTRA DAL GREMBIULE ROSSO”
dell’attrice Lea Del Greco accompagnata
alla chitarra dal musicista e cantautore Domenico Imperato

La storia di Italia Donati è una delle numerosissime storie che hanno segnato drammaticamente il percorso di emancipazione delle donne di tutti i secoli. storie dolorose poco indagate, spesso ignorate, mai apparse sui libri di testo che hanno, tuttavia, reso le donne protagoniste del loro tempo e anticipatrici di un’evoluzione sociale irreversibile.
La tragica vicenda della Donati si colloca in un’epoca in cui permangono i segni dell’arretratezza della condizione femminile, dall’analfabetismo allo sfruttamento sul lavoro, dalla sottomissione all’uomo ai terribili soprusi a cui era costretta la donna.
Eppur, fra incredibili difficoltà, nascevano le prime associazioni di donne che tentavano timide richieste femminili che, nel giro di alcuni decenni, si sarebbero trasformate in un’ampia gamma di rivendicazioni giuridiche, fra cui il diritto al voto.
Ma all’epoca la resistenza maschile fu spietata. Nel segno di una mascolinità carica di furori e di profonda avversione verso la donna, gli uomini non tollerarono la crescente presenza femminile nel mondo del lavoro, che metteva in discussione il loro complesso di superiorità e la loro convinzione di essere i soli ad avere la capacità di produrre ricchezza. Reagirono in modo aggressivo, con offese e violenza, sopportate in silenzio dalle vittime di questa rinnovata misoginia.
Parlare, oggi, alle nuove generazioni, di Italia Donati è, un’operazione di grande rilievo culturale e sociale perchè significa rivalutare la figura di tante donne sconosciute che hanno patito una feroce discriminazione nell’affermazione delle loro capacità e del loro valore. nel contempo, questa storia dà voce a tutte le quelle che, ancora oggi, affrontano in silenzio situazioni di sopruso sul posto di lavoro e sono impotenti davanti all’esercizio di un’autorità di genere.

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