Spoleto-Norcia in mountain bike dal 30 ottobre all’1 novembre

La vecchia ferrovia Spoleto-Norcia diventa pista ciclabile e Bikelife ve la fa percorrere in una tre giorni da favola a base di due ruote, ottimo cibo tradizionale e imperdibili bellezze storico-artistiche.

Partenza il 30 ottobre, visita a Spoleto con cena (non compresa) nel centro storico. Pernotto in hotel 4 stelle.

Il 31, dopo la colazione, partiamo in direzione Norcia sull’ex tracciato ferroviario, per un totale di 51 km di pedalata. Sistemazione in Hotel 3 stelle S. con grande centro sportivo. Passeggiata pomeridiana nel centro storico di Norcia, aperitivo, poi tutti alla grande Festa con cena di Halloween.

Il 1° Novembre si riparte in bus/mezzo proprio con deviazione e visita di Castelluccio, sui luoghi dell’infiorata. Poi direzione Ascoli Piceno, visita della meravigliosa Piazza del Popolo e sosta allo storico Caffè Meletti. Rientro a Pescara.

VALORE DELL’OFFERTA:150€ con viaggio in MINIBUS – 130€ con viaggio in auto propria

DOVE SI DORME: Hotel 4 Stelle a Spoleto. Hotel 3 Stelle Superior a Norcia.

LA QUOTA COMPRENDE:

€ 150 : VIAGGIO A/R IN MINIBUS CON TRASPORTO BICI E BAGAGLI, ALLOGGIO IN CAMERA DOPPIA IN FORMULA BB (Spoleto), ALLOGGIO IN CAMERA DOPPIA HB CON CENA TIPICA E FESTA HALLOWEEN (Norcia).

€ 130 : ALLOGGIO IN CAMERA DOPPIA IN FORMULA BB (Spoleto), ALLOGGIO IN CAMERA DOPPIA HB CON CENA TIPICA E FESTA HALLOWEEN (Norcia).

LA QUOTA NON COMPRENDE: CENA VENERDI 30/10, PRANZI, NOLEGGIO MTB

SUPPLEMENTI E RIDUZIONI: Supplemento camera singola € 20, Noleggio MTB € 30

INFO SUL PERCORSO

La ferrovia Spoleto – Norcia fu dismessa nel 1968 e per le sue caratteristiche può definirsi senza dubbio una ferrovia alpina con 19 gallerie e 24 ponti e viadotti.

Una particolarità unica della ferrovia Spoleto-Norcia è la pendenza del 4,5% che i binari raggiungono fra Spoleto e la valle del fiume Nera, una pendenza del tutto inusuale per una normale linea ferroviaria. Oggi in molti decidono di affrontare questo percorso in bicicletta (mountain bike o anche bici da cicloturismo come noi) lungo i 51 km dell’intera tratta ferroviaria fra la città di Spoleto, le colline dei dintorni, la Valnerina, uno dei luoghi più suggestivi dell’Umbria, la valle del fiume Corno e poi Norcia.

Da subito il percorso sale con la pendenza del 4,5% costante fino al viadotto del Cortaccione e prosegue fino a quello di Caprareccia tra scorci mozzafiato e gallerie dove il fondo a volte risulta un pochino insidioso. A bordo strada capita spesso di intravedere cartelli che citano le zone limitrofe il tracciato come riservate alla ricerca del tartufo. Il viadotto di Caprareccia anticipa la stazione ed il valico omonimi. Poco prima di giungere alla stazione di Caprareccia si ha la possibilità di abbandonare l’itinerario ciclabile e scendere ad Arezzola, per poi tornare a Spoleto.

Il valico si oltrepassa con una galleria lunga quasi 2000 metri, la più lunga del percorso ciclabile. Per superare questo tratto di ex ferrovia è necessario utilizzare un frontalino o una luce da bici perchè la galleria non è illuminata. Alla fine del tunnel, dopo circa 10 km di percorso, inizia la discesa verso Sant’Anatolia di Narco che, nell’ultima parte è particolarmente pendente. Suggestivo il “passaggio elicoidale” dell’ex ferrovia tra viadotti e gallerie. Fate attenzione a scendere nei tunnel in direzione di Sant’Anatolia di Narco perchè il fondo è talmente ricco di pietrine da far affondare gli pneumatici e far sbandare il mezzo, in particolar modo se carico. Dopo un brevissimo tratto sulla statale 685 (200-300 metri) si ritrova nuovamente il tracciato della vecchia ferrovia Spoleto – Norcia indicata anche dalla cartellonistica come Greenway n° 6. Su un bel fondo battuto che parte da Sant’Anatolia di Narco si continua a pedalare costeggiando la SS685 verso Castel San Felice, borgo pittoresco abbarbicato che il tracciato lambisce senza raggiungere. Il paese resta più alto alla destra ma se si ha abbastanza tempo, vale la pena visitarlo. L’itinerario ciclabile della vecchia ferrovia è entrato in Valnerina, la stretta valle che corre verso nord e che permette di avvicinarsi a Norcia. Velocemente, costeggiando il fiume Nera, si giunge prima a Piedipaterno e poi a Borgo Cerreto. Poco oltre spicca il paese di Cerreto di Spoleto arroccato sulla parete del canyon, un luogo ideale per controllare i passaggi nella valle in passato. A Triponzo si svolta bruscamente verso est lasciando il Nera e iniziando a costeggiare il fiume Corno che nasce sul monte Terminillo nel Lazio.

Il tracciato è facile da seguire ancora per qualche chilometro finchè non si perde in un grande prato poco dopo aver superato una casa con cani minacciosi. Al bivio dove, il tracciato dritto davanti a voi muore nell’erba, mentre a sinistra sale verso la statale su un tratto breve ma ripido e sconnesso, svoltate a sinistra e proseguite fino ad imbattervi in un cancello che potrebbe essere chiuso (probabile in bassa stagione). In questo caso vi toccherà scavalcare con bici e bagagli come è successo a noi. Da questo punto in avanti la vecchia ferrovia Spoleto – Norcia non è ancora stata ripristinata e per continuare in direzione di Norcia ci si trova costretti ad imboccare la SS685. 7-8 km di strada trafficata e pericolosa (bisogna superare anche qualche galleria illuminata), divide la fine del tracciato da Serravalle, dove il percorso ricomincia. Cercate di pedalare questo tratto con la luce del giorno e di rendervi il più visibile possibile con giubbottini catarifrangenti. In estate la statale è molto battuta ma in bassa stagione, evitando gli orari di punta, potreste essere fortunati e non incontrare molti veicoli.

A Serravalle si ritorna a respirare riprendendo l’ultimo tratto della Spoleto – Norcia fino a Norcia, la nostra destinazione; si abbandona il fiume Corno e si seguono le indicazione lungo un sentiero nel bosco… è impossibile perdersi! Norcia, uno dei borghi più belli dell’Umbria si trova nel Parco nazionale dei Monti Sibillini ed è un buon punto di partenza per esplorare i dintorni in bicicletta (anche in mountain bike, noleggiandone una in paese). La ferrovia Spoleto – Norcia che si sviluppava su rotaia, oggi è un tracciato fuoristrada non particolarmente impegnativo, ma per affrontarlo è necessario avere un minimo di allenamento ed essere dotati di una bicicletta robusta. Portate con voi acqua in abbondanza soprattutto in estate e se fa molto caldo (ci sono due fonti lungo il percorso, diversi bar e poi si può far rifornimento nei paesi), cibarie varie ed una torcia elettrica/ frontalino per percorrere alcune gallerie piuttosto lunghe e prive di illuminazione. Il percorso non è ad anello quindi per rientrare alla base bisogna organizzarsi per tempo, a meno che non vogliate trascorrere una notte nella bella Norcia. La ferrovia si può percorrere in entrambi i sensi di marcia ma il classico è ovviamente con partenza da Spoleto. Iniziare il tracciato da Norcia è possibile ma da Sant’Anatolia a Caprareccia il fondo delle gallerie risulta difficoltoso da percorrere per l’enorme presenza di pietrine, quindi il consiglio è quello di affrontarlo in discesa. La segnaletica non è sempre presente soprattutto dove l’itinerario va a morire sulla statale, ma il percorso è facilmente intuibile e nell’insieme non abbiamo trovato particolari difficoltà nell’orientamento!

INFO E PRENOTAZIONI

Bikelife live your passion, P.zza Benedetto Croce 1, Francavilla al Mare (CH)

Tel. 085 4917312 – Cell. 340 5064506 – info@bikelife.it

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