Serramonacesca, Festa delle Meraviglie: spettacoli, enogastronomia, escursioni dal 26 al 28 luglio

Serramonacesca, San Liberatore A Maiella (Pe), appuntamento in uno dei luoghi simbolo della spiritualità in provincia di Pescara, a Serramonacesca, con la “Festa delle Meraviglie” negli spazi dell’Abbazia di San Liberatore a Majella. Ci saranno giochi, animazioni, spettacoli di burattini, clown, danzatrici del ventre, e poi ancora un mercatino medievale, proiezioni di film sul prato, escursioni nel cuore verde del Parco Nazionale della Majella, stand gastronomici e tanto altro dalle 10 a mezzanotte.

Serramonacesca è terra di pastori, come ancora traspare da certeespressioni culturali, ad esempio la cadenza delle feste, il Pellegrinaggio a Sant’Onofrio, il pane di Sant’Antonio e gli Omaggi, legate alla transumanza.Il centro, che rientrò nell’incastellamento operato dall’abbazia di San Liberatore a Majella, mostra il riutilizzo di numerosi resti architettonici e decorativi di stile romanico e prepara, per una certa dimensione raccolta,alla visita del grandioso monumento. Di fronte alla frazione Brecciarola si erge la rupe su cui sorgono i resti di Castel Menardo, che la tradizione popolare considera fondato dai paladini di Carlo Magno, per contrastarei Longobardi, e sul quale ha costruito una serie di leggende vagamente gotiche. Dalla frazione parte un sentiero Italia che raggiunge, in meno di mezz’ora l’Eremo di Sant’Onofrio. La costruzione, in parte in muratura (sec. XII), in parte scavata nella roccia, servì da cenobio ai monaci di San Liberatore e, in seguito, divenne una grancia del monastero. L’eremo è un punto di riferimento della devozione pastorale che vi pratica ancora un interessante rituale litico. Il 12 giugno il luogo è meta di un suggestivo pellegrinaggio che riporta in processione la statua di Sant’Onofrio, fino alla Parrocchiale di Serramonacesca. Sulla strada che conduce al monastero domina la bella Torre di Polegro (sec. XII), presidio fortificato dell’Abbazia.

Poco lontano si mostra il complesso rupestre di San Giovanni, formato da tombe scavate sotto un arcosolio, da cellette eremitiche e da un minuscolo oratorio, dove si individuano le tracce di un culto delle acque.

COME CI SI ARRIVA:

A25, uscita Scafa. Proseguire sulla SS539 seguendo le indicazioni. Ferrovia: stazione di Scafa. Coincidenze con Autolinee regionali Arpa in partenza dal Terminalbus di Pescara Centrale.

APPUNTAMENTI:

Festa di S. Antonio, domenica successiva al 13 giugno.

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