Sant’Egidio alla Vibrata, conferenza: Siria, ‘Le ragioni della libertà il 19 giugno

”Conflitto cruciale per le sorti di Italia ed Europa, spiace che il Comune di Giulianova abbia negato la sala con motivi pretestuosi”. Sant’Egidio alla Vibrata, 19 giugno – La verità sulla guerra in Siria e le ragioni del governo legittimo del presidente Assad. Queste le tematiche della conferenza “Siria, le ragioni della libertà” organizzata dal Fronte Europeo per la Siria e da CasaPound Italia Abruzzo domani, giovedì 20 giugno, alle 18, presso “Spazio17” a Sant’Egidio alla Vibrata, in Corso Adriatico 17-19.

“La conferenza, alla quale interverranno Ilaria De Candia, del Fronte Europeo per la Siria, e Munib Obegi, rappresentante della comunità siriana in Italia, sarà l’occasione per fare finalmente luce sulla realtà di un conflitto, quello siriano, che ci riguarda da vicino, poiché si svolge in una terra a noi storicamente prossima, in quanto bagnata dallo stesso mare, quel Mediterraneo che da sempre è ponte tra le genti che vivono sulle sue rive, e che rappresenta il naturale orizzonte cui la nostra nazione deve guardare – afferma in una nota Roberto Monardi, responsabile di CasaPound Italia per la provincia teramana – Il nostro intento è quello di lacerare il muro di menzogne eretto dai media cosiddetti ‘ufficiali’, mostrando il conflitto per quello che realmente è: non una ‘rivolta democratica’ contro un ‘tiranno’, ma un’insurrezione armata, a forte componente fondamentalista islamica e diretta dietro le quinte da potenze straniere, che mira a distruggere il millenario quadro di pacifica convivenza tra religioni ed etnie diverse proprio della Siria ed a sconvolgere gli equilibri politici del Mediterraneo, a tutto danno anche della nostra nazione”.

“Dispiace solo – conclude Monardi – che il Comune di Giulianova ci abbia negato con motivazioni pretestuose la possibilità di svolgere la conferenza nella sala Buozzi, individuata inizialmente come sede. Un gesto profondamente illiberale, che dimostra come evidentemente il sindaco e la giunta ritengano le proprie pregiudiziali ideologiche più importanti della sensibilizzazione su un conflitto che sta costando la vita a decine di migliaia di persone e con implicazioni di primo piano per il futuro dell’Italia e dell’Europa”.”

 

 

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