San Salvo, concerto di Riccardo Sinigallia

Riccardo Sinigallia, produttore e musicista fra i più apprezzati nella scena italiana,  suonerà il 1 dicembre 2012 al Beat Cafè di San Salvo Marina (Chieti).Nel giro è conosciuto come il “Guru” delle produzioni di successo degli ultimi anni, fra i suoi lavori spiccano i vari album di Frankie Hi Nrg, (Quelli che benpensano) Max Gazzè, Niccolo Fabi, Tiro Mancino (Due destini, La descrizione di un attimo…), , Marina Rei, e tanti altri..

Biografia
Sono figlio di una discografica degli anni ’70 e di un assicuratore e ristoratore che da ragazzo suonava la chitarra. Provengo dunque da una tipica famiglia borghese di Roma e la mia cultura musicale è stata si privilegiata da contatti diretti ma per lo più discografici, infatti da bambino….

ho avuto la entusiasmante esperienza di vedere da vicino D.D. Jackson, Village People, Donna Summer, Roberta Kelly, Boney’ M o di sentire racconti riguardanti i Kiss – per i quali ero impazzito – Vasco Rossi e altri. Da adolescente ho cercato attraverso le classiche vie di scambio con amici e cugini di staccarmi da un approcccio occasionale alla musica per lo più radiofonico (perchè è vero che il deterioramento è aumentato in questi ultimi anni, ma c’è sempre stata una netta contrapposizione tra musica e discografia) e di cercare lentamente e con pochi mezzi di seguire un istinto nella costruzione di un mio gusto musicale. In questo percorso che inizia quando avevo dodici anni comincio a scrivere canzoni e spesso riesco a registrarle con procedimenti spartani che però somigliano in modo impressionante a quelli che (con tecnologie diverse ma che sembrano essere cresciute con e per me) utilizzo oggi. Anche le canzoni mi sembrano le stesse. Poi la solita trafila di quattro piste e prime tastiere (Yamaha DX 21) e batterie elettroniche (roland tr 505) e la chitarra.. pochi accordi suonati male ma con un discreto senso ritmico. La centralità del testo mi sembra di sentirla da sempre, dalle scuole elementari e mi folgorarono in questo senso le uscite di Franco Battiato e Vasco Rossi, e un rapimento per la voce di Battisti, ma riconoscevo anche il fascino di De Gregori e del primo Venditti o di De Andrè.. Tutto questo mentre non capivo e mentre ascoltavo dagli AC/DC ai Police, dai Cream a Bob Marley. La svolta professionale fu la nascita del gruppo di cover che mi diede l’opportunità di conoscere Francesco Zampaglione e David Nerattini. Iniziammo presto a fare pezzi nostri con il nome di 6 suoi ex. Da qui parte un percorso mai lasciato di ricerca formale ma soprattutto di passione – anche con mio fratello Daniele – per il nostro modo affine di vedere il rapporto tra musica e testo, tra leggerezza e sperimentazione, tra sorgenti elettroniche e armonia, tra punk e melodramma. In questo periodo diverse difficoltà nel portare avanti il mio progetto personale mi mettono nella condizione di collaborare come autore e arrangiatore per altri, nascono così i primi due album di Niccolò fabi, “La favola di adamo ed eva” di Max Gazzè, “La descrizione di un attimo” dei tiromancino”, “Medicina buona ” della comitiva e altre partecipazioni tra cui i video e il ritornello di “Quelli che benpensano” con Frankie hi.nrg.
Nel 2003 finalmente riesco a pubblicare il mio primo disco da solo e ad andare in giro per l’Italia per un paio d’anni.
Uno dei momenti decisivi di tutta la mia vita si è presentato dopo questo periodo indimenticabile, quando avrei potuto anche fermarmi o prendere altre direzioni, invece durante l’attesa per la nascita di Manuel, il mio primo figlio avuto con Laura Arzilli, ho scritto e registrato, sostenuto dalla produzione artistica di Daniele e di Laura stessa e con l’aiuto di Filippo Gatti, Matteo Chiarello, Fabio Patrignani e Vittorio Cosma, le canzoni del mio secondo album che si è intitolato per molte ragioni “Incontri a metà strada”.

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