San Giovanni Teatino, in scena “Noa e le stelle” il 29 gennaio

Il Comune di San Giovanni Teatino celebra la Giornata della Memoria 2016 con due eventi. Domani (27 gennaio) sera patrocinando I BINARI DELLA MEMORIA, Spettacolo Evento per ricordare e non dimenticare, in scena allo Spazio Matta a partire dalle ore 20.30.

Sabato 29 gennaio 2016, Auditorium Scuola Civica Musicale in piazza San Rocco, “Noa e le stelle”. Il Comune di San Giovanni Teatino sostiene eventi “.. per non dimenticare!”.

NOA E LE STELLE di Federica Vicino e Michele Di Mauro, per la regia di Federica Vicino, portato in scena dal Teatro Sociale di Pescara è prodotto in collaborazione con il Comune di Casoli. La cittadina del chietino, devastata dai combattimenti, particolarmente cruenti nei paesi abruzzesi attraversati dalla linea Gustav, ospitò  un campo di internamento per ebrei.

Quello dell’internamento e lo sterminio degli ebrei fu una delle pagine più triste e vergognose nella storia del genere umano. L’Italia fascista divenne complice del folle piano di sterminio di Hitler promulgando le leggi razziali.

“Noa e le stelle“, realizzato dal Teatro Sociale di Pescara, serve per non dimenticare quei fatti, che si svolsero tra il giugno del ’40 e l’autunno del ’43. Per dedicare un ricordo a quelle donne e a quegli uomini che proprio a Casoli lontani dalle loro famiglie e dai loro interessi, avevano trascorso un periodo di internato . “Noa e le stelle” racconta una di queste piccole, semplici e grandiose storie di solidarietà ed eroismo di provincia.

La protagonista dello spettacolo è una ragazza ebrea, di nome Noa. Finita non si sa come nel campo di internato di Casoli, si ritrova a contatto con una cittadinanza sulle prime schiva e ostile. Col passare del tempo, però, anche grazie alla malcelata benevolenza del podestà, Mosè Ricci (personaggio storico), l’atteggiamento nei confronti della ragazza cambia. E quando la situazione si farà incandescente, tutti, compresa una compagnia di attrici girovaghe, approdata in paese, si faranno in quattro per cercare di salvarle la vita.

“Si faceva del bene semplicemente perché, a quei tempi , si sentiva la necessità di fare del bene. Una propensione verso il prossimo in forte contrapposizione con la violenza, l’assurdità e l’odio delle leggi razziali e quello che di peggio può esserci nell’indole umana – dichiara il Sindaco Luciano Marinucci. – L’esempio positivo e solidale di Casoli deve essere rievocato e rivissuto, per non dimenticare”.

L’ingresso all’Auditorium è libero.

 

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