San Demetrio ne’ Vestini, “Transumanze – Atto primo”, secondo appuntamento con il “De-Camerino” e “Il traìno dei fessi” il 13 aprile

Dopo il successo di pubblico e l’apprezzamento per l’intensità di Capatosta, spettacolo d’esordio del festival di teatro contemporaneo Transumanze – Atto primo, il Nobelperlapace di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila) sarà lo scenario del secondo appuntamento della rassegna, dedicato alla compagnia pugliese Armamaxa mercoledì 13 aprile, alle ore 21.

La serata sarà divisa in due parti: nella prima Enrico Messina presenterà il primo studio di De-Camerino, tratto dalle novelle del Decameron di Giovanni Boccaccio. Nella seconda parte Giuseppe Ciciriello, anch’egli attore della Armamaxa, sarà il protagonista de Il traìno dei fessi.

Messina, già regista di Capatosta, porterà in scena un primo studio del De-Camerino. Lo spettacolo nasce da un suggerimento di Roberto Anglisani: “Un attore solo, in un camerino, si prepara. Il teatro è uno di quei teatri di provincia poco abitati e molto abusati – si legge nella sinossi – lui è un attore bravo; uno di quelli che al termine dello spettacolo di solito la gente cerca di abbracciarlo. Ma è uno che non ha avuto il successo della televisione. Che la televisione lui, neanche la guarda. La televisione grida troppo. Lo spettacolo finisce, il pubblico va via […] E così, nel camerino un po’ squallido di un teatro qualunque, illuminato al neon, comincia il De-Camerino…”.

Sarà poi la volta de Il traìno dei fessi – ovvero dietro ogni scemo c’è un villaggio, di e con Giuseppe Ciciriello, co-produzione di Coop Archelia, Armamaxa Teatro e Teatri Abitati. La testata di un vecchio letto, una sedia, un cappello, un ombrello tenuto chiuso da uno spago e un abito gessato scuro sono gli elementi di una narrazione che si sviluppa attraverso luoghi comuni, modi di dire, strofe antiche di un modo arcaico e personaggi grotteschi che si raccontano tenuti assieme da un filo comune la marginalità. Lo spettacolo nasce dalle suggestioni mitiche della realtà quotidiana della vita di un paese, modi di dire, atteggiamenti che diventano vere e proprie maschere, visioni antiche che portano a riflettere su verità senza tempo che accompagnano la storia di ognuno.

Transumanze – Atto primo proseguirà anche venerdì 15 aprile (ore 21) con Amore e psiche, di e con Daria Paoletta, a cura della compagnia Burambò, terminando domenica 17 aprile (ore 18) con la chiusura affidata a La volontà – Frammenti per Simone Weil, con César Brie e Catia Caramia.

Ingresso ai singoli spettacoli 8 €, con possibilità di abbonamento a tutti gli spettacoli a 26 €. Info al 348.6003614 (Arti e Spettacolo).

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