San Demetrio ne’ Vestini, Incontri d’autunno 2015: “Come vagabondo delle stelle – prove di uno spettacolo che non si farà mai” l’1 novembre

E’ vivace l’attività dell’associazione culturale Arti e Spettacolo nel comprensorio aquilano. In questi e nei prossimi giorni diverse sono le iniziative che vedono l’associazione protagonista, nelle scuole e anche al Teatro Nobelperlapace, “casa” di Arti e Spettacolo.

In questi giorni l’associazione sta partecipando all’iniziativa nazionale Libriamoci – Giornate di lettura nelle scuole, promossa dal Centro per il libro e la lettura del Mibact e dalla Direzione generale dello studente del Miur. Libriamoci si svolge in tutta Italia nella settimana tra il 26 e il 31 ottobre.

L’iniziativa, alla sua seconda edizione, vuole avvicinare alla lettura il mondo della scuola, da quella dell’infanzia fino alla secondaria. Scrittori, scienziati, autori, uomini politici, sportivi, giornalisti, artisti, personaggi della cultura e dello spettacolo così come le famiglie e le persone comuni potranno entrare nelle aule scolastiche per leggere ad alta voce i libri che hanno scelto. Si tratta di un evento di partecipazione alla lettura senza steccati, dove ognuno sarà protagonista con le proprie conoscenze, la propria passione, la propria storia di vita. Arti e Spettacolo è presente a L’Aquila, all’interno dell’Istituto comprensivo “Mazzini-Patini”, nella scuola primaria di San Francesco e in quella del circolo “Guglielmo Marconi”, con letture a cura di Tiziana Irti e Veronica Visentin.

Domenica 1 novembre, alle ore 18.30, il Teatro Nobelperlapace di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila) sarà scenario del primo dei due “Incontri d’autunno 2015”: prosa e letture dedicate al mese di novembre.

Nel primo incontro è in programma lo spettacolo teatrale Come vagabondo delle stelle – prove di uno spettacolo che non si farà mai, di e con Vincenzo Occhionero, in residenza al Teatro Nobelperlapace.

Nell’attesa di ricevere una chiamata per sapere se e quando iniziare il suo nuovo lavoro all’estero, un ragazzo continua a fare le prove di un monologo tratto dall’ultimo romanzo di Jack London: “Il vagabondo delle stelle”. Nonostante sia conscio che lo spettacolo non riuscirà mai ad andare in scena, il ragazzo decide di tenere in vita sino alla fine questo suo lavoro d’attore poiché nel ricercare la verità del personaggio si accorge di star ricercando una propria verità.

Scrive l’autore: “Come vagabondo delle stelle è un lavoro che nasce per innumerevoli ragioni… tra queste: l’insofferenza nel sentirsi perennemente raccontato per mezzo di grafici e numeri; e attraverso la bocca di altre generazioni. E’ un lavoro che decide non dare spiegazioni alcune ma di porre, semplicemente, una luce su un animo nudo e in tumulto. Perché tutti possano vedere, perché tutti possano sentire”.

Un appuntamento da non perdere, nell’autunno al Nobelperlapace.

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