Roseto, “PASQUALE E RAFFAELLO CELOMMI PITTORI – VOCI SOGNANTI NEL CANTO LUMINOSO DI TERRA E DI MARE” fino al 14 febbraio

Sarà inaugurata giovedì 17 dicembre, intorno alle ore 17:30 negli splendidi locali di Villa Paris, sita in via Marcacci n. 1 a Roseto degli Abruzzi, la mostra dal titolo “Pasquale e Raffaello Celommi Pittori – voci sognanti nel canto luminoso di terra e di mare”. Il prestigioso appuntamento, fortemente voluto ed organizzato dall’Amministrazione rosetana, e realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo ed alla collaborazione della Cooperativa Sociale “Lo Spazio delle Idee”, è stato seguito in prima persona dal Vice-Sindaco ed Assessore alla Cultura ed alle Manifestazioni, Maristella Urbini, e curato dalla Dott.ssa Paola Di Felice e dal responsabile della mostra Mario Giunco.

La prestigiosa kermesse, che vedrà assieme ben 70 opere dei due maestri rosetani, 42 di Pasquale Celommi e 28 del figlio Raffaello, si protrarrà nei saloni di Villa Paris fino al 14 febbraio 2016 e sarà visitabile tutti i giorni ad ingresso libero (ad esclusione del 24, 25, 26 e 31 dicembre e del 30 gennaio) dalle ore 16:00 alle ore 19:00.

“Non è stato facile organizzare una mostra di queste proporzioni e di questo livello, ma è una cosa che Roseto degli Abruzzi doveva a Pasquale e Raffaello Celommi per quanto hanno dato e per quanto hanno rappresentato per la nostra realtà” dichiara il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone. “Le loro opere sono infatti uno spaccato vivido della nostra storia, delle nostre tradizioni e del nostro comune sentire: una testimonianza indelebile della nostra cultura e del nostro retaggio a cui ogni rosetano è indissolubilmente legato”.

Nel suo intervento il primo cittadino ha voluto ringraziare, di cuore, chi ha reso possibile questa mostra che si candida ad essere uno degli eventi clou, a livello artistico e culturale, di questi anni di Amministrazione ed uno degli appuntamenti più attesi a livello regionale, ma non solo. “Vogliamo dire grazie ai vertici Fondazione Tercas che sono da sempre vicini al nostro territorio e grazie ai quali abbiamo potuto realizzare moltissimi eventi a Roseto degli Abruzzi; al Vice-Sindaco ed Assessore alla Cultura ed alle Manifestazioni, Maristella Urbini, che assieme al nostro Mario Giunco è stata l’anima di questa iniziativa; alla Dott.ssa Paola Di Felice che, con la sua consueta perizia, ha curato l’allestimento della mostra; alla Cooperativa Sociale “Lo Spazio delle Idee”; a Villa Paris e alla famiglia Cingoli, da sempre vicini e sensibili a queste iniziative; a Giusi Pascarelli della Planner G che curerà l’allestimento dell’inaugurazione ed a quanti, enti e collezionisti, hanno messo a disposizione le loro opere. Voglio infine ringraziare il Dirigente dell’Istituto “Moretti”, Sabrina Del Gaone, per aver messo a disposizione gli studenti dell’indirizzo Turistico che si occuperanno dell’accoglienza dei visitatori durante la manifestazione” conclude il Sindaco Pavone.

 

“Era da tanto che volevamo dedicare una mostra di valore e livello al ricordo di questi due importantissimi pittori rosetani – sottolinea il Vice-Sindaco ed Assessore alla Cultura ed alle Manifestazioni, Maristella Urbini – così quando l’Assemblea Generale dell’ONU ha proclamato il 2015 “Anno della Luce e della Cultura” ci è sembrato doveroso realizzare questa kermesse da dedicare ai “nostri pittori della luce”. Siamo certi che sarà un appuntamento che richiamerà a Roseto degli Abruzzi tanti appassionati ed amanti dell’arte che avranno la possibilità, per la prima volta, di ammirare tutte assieme, nella stessa location, tante e così importanti opere di Pasquale e Raffaello Celommi che normalmente sono sparse per il mondo”.

“Voglio ringraziare l’Amministrazione rosetana che mi ha dato l’opportunità di curare questo prestigioso appuntamento” conferma Paola Di Felice. “In passato ci sono state diverse mostre dedicate a Pasquale e Raffaello Celommi, ma mai nessuna così completa. Ci siamo rivolti ad enti pubblici e privati ed ai collezionisti per avere opere che li rappresentassero adeguatamente ed a pieno, così da rendere un’immagine completa della loro arte. Nel titolo abbiamo cercato di coniugare due elementi tanto cari ai due artisti: la luce ed il forte legame con la loro terra ed il popolo abruzzese che, entrambi, sono riusciti sempre a rendere in maniera memorabile, facendone trasparire la storia, la cultura ed i valori” ribadisce la Di Felice che ha voluto ringraziare, per la loro consulenza nell’allestire la mostra, Antonio e Pasquale Di Battista.

Uno degli aspetti più interessanti e qualificanti della kermesse rosetana dedicata a padre e figlio sarà la realizzazione di un catalogo completo della mostra che resterà nella storia e testimonierà, anche per le future generazioni, questo appuntamento unico. “Si tratta di un appuntamento tanto voluto da tutti noi e sul quale abbiamo lavorato molto, consapevoli dell’importanza di realizzare un evento di livello, unico nel suo genere, che resterà negli annali della cultura rosetana. Per farvi capire l’importanza di questi due artisti basti pensare che le loro opere sono in Giappone, Australia, Sud America, Stati Uniti ed Europa, quindi poter visitare questa mostra, che andrà avanti a Villa Paris fino al 14 febbraio 2016, sarà un’occasione da non perdere” conferma il responsabile, Mario Giunco.

Brevi cenni storici ed artistici sugli autori

 

PASQUALE CELOMMI (Montepagano 1851 – Roseto degli Abruzzi 1928)

E’ considerato uno dei maggiori rappresentanti della pittura abruzzese e italiana tra Ottocento e Novecento. Per la sua abilità nel disegno fu mandato a studiare all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 1881, dopo il matrimonio con Giuseppina Giusti (nipote del poeta Giuseppe Giusti) e la nascita del primo figlio Raffaello, che sarebbe diventato anche lui valente pittore, tornò nel paese natale, dove attese per tutta la vita alla sua attività artistica, confortato da un sempre maggiore successo di pubblico e di critica.

E’ definito il “pittore della luce” per gli straordinari effetti che riesce a creare sulla tela e che accrebbero la sua fama in Italia e all’estero, dove sono conservate molte sue opere.

Partecipò a importanti mostre, tra cui la II Esposizione operaia di Teramo (1888) con “La Vedetta” (“L’operaio politico”), la Colombiade di Genova (1892) con “La lavandaia”, la LXVI Esposizione di Belle Arti di Roma (1895) con “Il ciabattino”, uno dei suoi capolavori, l’Esposizione Umoristica del Carnevale di Roma (1897) con “La canzone dell’amore”, l’Esposizione Generale di Torino (1898) con “Il mio gioiello.

Descrisse, con insuperata maestria, la vita dei pescatori e dei contadini, le tradizioni popolari, la fatica quotidiana di uomini e animali in una natura ancora serena e incontaminata.

Alla tematica religiosa sono dedicate due tele di grandi dimensioni, di una luminosità caravaggesca, “Le tre Marie” (“Crocefissione”), conservata nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Teramo e “La Sacra Famiglia”, conservata nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Roseto degli Abruzzi, insieme ad una lunetta in rame, con l’immagine di Santa Filomena.

 

RAFFAELLO CELOMMI (Firenze 1881 – Roseto degli Abruzzi 1957)

Figlio di Pasquale e della fiorentina Giuseppina Giusti, qualche mese dopo la nascita fu portato a Roseto. Ben presto seguì le orme paterne, raggiungendo esiti originali in temi ormai consacrati dalla tradizione (marine, scene agresti, ritratti) trattati con notevole perizia tecnica.

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