Rocca di Mezzo, Festival Pietre che Cantano: Marco Baliani legge l’Eneide di Virgilio il 14 agosto

Il 14 agosto, alle 21, a Rocca di Mezzo, nello spazio polivalente del Palazzetto Sebastiani, il secondo appuntamento della settimana con il teatro, protagonista Marco Baliani, uno dei maggiori attori e drammaturghi del teatro italiano contemporaneo.

Marco Baliani

Il programma, realizzato in collaborazione con il Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna, ripropone in esclusiva “Il canto dei profughi – Italia fugiens”, presentato qest’anno da Baliani nel ciclo di letture dei classici del maggio bolognese.

Baliani leggerà passi da l’Eneide di Virgilio, con un suo commento che guarda all’attualità dei grandi flussi migratori. Baliani presenta così la sua rilettura dell’Eneide:

“L’ Eneide , come tutte le grandi opere dell’ingegno umano, racchiude segreti e visioni che possono essere riscoperti con stupore, restando colpiti  per  la loro spietata attualità.

A guidare la lettura e le digressioni narrative che ne emergono, è la quotidiana attuale catastrofe dei profughi che sbarcano sui nostri lidi, le loro peregrinazioni, l’approdo, o invece spesso la morte, l’ accoglienza che li salva o che li rifiuta.

Questa umanità disperata, ridotta a bollettino giornaliero che registra numeri – quelli dei dispersi o quelli di coloro che sono riusciti a toccare il lembo di terra agognato, trova nei versi di Virgilio un antico lancinante riscontro. E permette, attraverso le parole della poesi, di sentire le altrui disgrazie come parte della nostra storia, e, in parte, di comprenderle”

Lo spettacolo sarà preceduto, alle 18, da un conferenza-concerto dal titolo “Non so dimenticare. Elettra e altri”. (ingresso libero): il grecista professor Federico Condello, coordinatore scientifico del centro studi di Bologna, parlerà della riscrittura del mito di Elettra, da Sofocle a Hoffmanstahl, La conferenza sarà arricchita dall’esecuzione di alcuni Lieder di Schubert su temi mitologici (testi di Schiller, Goethe), con il giovane baritono bolognese Giacomo Serra, vincitore della selezione per lo spettacolo “I due Orfei”, che ha aperto il festival a luglio. Al pianoforte LuisaPrayer.

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