Rocca di Mezzo, Festival Pietre che Cantano: il jazz di Lino Patruno il 23 agosto

Ultimo appuntamento della XV Edizione del Festival. Il 23 Agosto, a Rocca di Mezzo, nello spazio polivalente allestito a teatro del Palazzetto Sebastiani, alle 21:00, “Mitico jazz”, con il Lino Patruno jazz show, una band composta da 7 eccezionali musicisti, che reinterpretano il jazz classico degli anni ’20, ’30, ’40 (Blues, New Orleans, Dixieland, Swing). Lino Patruno, incredibile testimone di tante storie del jazz, guiderà il pubblico in un viaggio attraverso la storia del jazz e i grandi nomi che diedero vita a questo genere musicale.

Figure mitiche di compositori (Hoagy Carmichael, George Gershwin, Warren, Cole Porter, Kern, Rodgers…), interpreti e musicisti (Louis Armstrong, Kid Ory, Bix Beiderbecke, Benny Goodman, Jack Teagarden, Billie Holiday…) dei quali verranno svelati i segreti attraverso un reticolato di racconti, cenni storici, aneddoti, curiosità, ricordi delle grandi figure che Lino Patruno ha incontrato nel corso degli anni e con i quali ha tenuto, concerti, festival e inciso dischi in tutto il mondo.

Lino Patruno Jazz Show

Un percorso musicale e narrativo che partirà dalle origini – dall’emigrazione in America anche di quegli italiani come Joe Venuti, che fecero del jazz una delle anime musicali più vive del Novecento – e proporrà una selezione di brani celeberrimi, interpretati da Patruno e da ottimi musicisti fra cui il trombonista e trombettista statunitense Michael Supnick e il clarinettista Gianni Sanjust membro nella Seconda Roman New Orleans Jazz Band e successivamente con Chet Baker e Romano Mussolini.

La serata non mancherà di affascinare il pubblico grazie alla coinvolgente vitalità della poliedrica figura di Lino Patruno che, a quasi 80 anni, vanta una carriera ricca di esperienze diverse in molti campi artistici: da quelle jazzistiche in concerto, in TV, in sala di registrazione (ha suonato e inciso dischi con alcuni dei grandi maestri della storia del jazz e continua oggi a incidere per la Jazzology, prestigiosa casa discografica con sede a New Orleans), a quelle di attore di cabaret, di teatro e di cinema (Amarcord di Federico Fellini e Mussolini, ultimo atto di Carlo Lizzani; solo per citare i maggiori titoli); da leader di jazz band (impossibile dimenticare “I Gufi” negli anni Sessanta) alla composizione di musiche da film e per il teatro; da organizzatore di festival del jazz a presentatore e regista televisivo-, dal ruolo di sceneggiatore a quello di produttore cinematografico – intenso, ad esempio, il suo rapporto con Pupi Avati con il quale ha anche scritto la sceneggiatura del film Bix che ha rappresentato l’Italia al Festival di Cannes nel 1991, curandone anche la colonna sonora assieme a Bob Wilber-.

Con lo spettacolo di Lino Patruno si conclude la XV Edizione del Festival Internazionale di musica Pietre che cantano. Una stagione impegnativa che ha visto molte delle sue forze investite nella produzione lirica in forma semi scenica e in costume “I due Orfei”, evento anteprima presentato il 24 luglio a L’Aquila presso l’Auditorium del Parco e il giorno successivo, a Sulmona nello spazio monumentale della Abbazia di S. Spirito al Morrone.

L’evento, progetto di Marcello Bufalini e Cesare Scarton, sostenuto da una rete di sponsor privati (Bper, Ance L’Aquila, Fondazione Carispaq e Zappa Benedetto Srl) e realizzato in collaborazione con Istituzione Sinfonica Abruzzese, Conservatori di Abruzzo ed Emilia Romagna, Soprintendenza SBSAE dell’Abruzzo, ha fatto registrare il tutto esaurito in entrambe le recite e ha visto impegnati sul palco un centinaio fra musicisti dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, coristi del Coro del Conservatorio dell’Aquila, e solisti scelti fra gli studenti dei conservatori di Abruzzo ed Emilia Romagna, diretti dal Maestro Marcello Bufalini.

Lino Patruno Banjo

Il Festival è poi continuato in agosto con altri 7 gli appuntamenti di musica e teatro sul tema “Mito e modernità – il sorriso degli Dei”, che hanno visto salire sul palco oltre a i professori dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretti del Maestro Marcello Bufalini, 30 artisti fra i quali i musicisti Mardi Byer, Quartetto Prometeo, Risa Schuchter, Luis Zorita Gonzalez, Luisa Prayer,Valentina Coladonato, Lino Patruno; gli attori Bustric, Marco Baliani, Sista Bramini, Marina Zanchi; il professor Condello, il critico e musicologo Claudio Strinati.

Tre location di eccezione dell’Abruzzo aquilano: Le Pagliare di Tione degli Abruzzi, l’Altopiano delle Rocche e il Monastero fortezza di Santo spirito d’Ocre. Tutti gli spettacoli hanno visto esauriti i biglietti a disposizione.

Costante l’attenzione della stampa e dei media.

Pietre che cantano conferma con questa edizione la sua presenza nel panorama culturale abruzzese e si congeda dal suo affezionato pubblico con un profondo ringraziamento e con l’arrivederci al 2015.

BIGLIETTI: € 10

INFO E PRENOTAZIONI: 389 6585346 – info@pietrechecantano.it – www.pietrechecantano.it.

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