Rocca di Cambio, nuovo corso Cnsas per ricerca travolti da valanga dal 29 al 31 gennaio

Sono 36 i sanitari che quest’anno frequenteranno la sesta edizione del corso Ricerca e Stabilizzazione del Travolto da Valanga, in programma dal 29 al 31 gennaio nell’Aula Polifunzionale del Comune di Rocca di Cambio. Arrivato a completamento fin dalla prima settimana di pubblicazione del calendario, il corso è nato dal sodalizio tra il Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), la Scuola Nazionale Medica del CNSAS e la Scuola di Specializzazione di Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore dell’Università dell’Aquila. E’ rivolto a medici e infermieri che intendono acquisire le nozioni necessarie non soltanto alla gestione sanitaria dell’incidente in valanga, ma anche agli aspetti organizzativi dello stesso. Docente d’eccellenza sarà il prof. Hermann Brugger, medico del Soccorso Alpino dell’Alpenverein Sudtirol e past president della Commissione Internazionale di medicina d’urgenza in montagna ICAR-MEDCOM. Il pomeriggio del 29 gennaio, parallelamente al corso in programma a Rocca di Cambio, il Prof. Brugger terrà una lectio magistralis sulle nuove linee guida per la gestione del travolto da valanga presso l’aula magna del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia di L’Aquila. La partecipazione alla lezione, che si terrà a partire dalle ore 15, è gratuita e aperta a chiunque sia interessato, previa registrazione alla seguente e-mail: emergency.courses@tiscali.it. Il prof. Hermann Brugger, oltre a svolgere il proprio operato come medico di famiglia a Brunico, è medico del soccorso alpino del Club Alpino Sudtirolese (Alpenverein Sudtirol – AVS). Nel 1992 è stato premiato a Innsbruck con il premio Eduard-Wallnofer, e nel 1995 ha ricevuto a Vienna il premio Georg Grabner per la ricerca. Dal 2001 al 2009 è stato il presidente della Commissione internazionale per il soccorso alpino ICAR MEDCOM. Nel 2006 Brugger ha conseguito la libera docenza all’Università medica di Innsbruck. Oltre alle sue attività d’insegnamento all’Università di Innsbruck e Padova, Brugger dirige l’Istituto di Medicina d’Emergenza in Montagna dell’EURAC a Bolzano, è autore delle più importanti pubblicazioni scientifiche degli ultimi venti anni in tema di soccorso in valanga e ipotermia accidentale.

Lo si può definire come il maggiore esperto mondiale in tema di soccorso sanitario in valanga. Nell’inverno 2014 -2015 in Italia 30 persone hanno perso la vita a causa delle valanghe. Quante di loro sarebbero potute tornare a casa? Quanti medici e infermieri sono preparati a gestire un tale soccorso? E ancora: quanti di loro conoscono i protocolli clinici previsti per un ipotermico profondo e quanti sono in grado di utilizzare i più recenti presidi per trovare e stabilizzare un travolto da valanga? E’ questo il genere di interrogativi ai quali il corso vuole dare risposta, formando sanitari in grado di gestire un evento relativamente raro, come quello del travolto in valanga, ma tremendamente complesso. Si discuterà della pianificazione del soccorso, ma anche di problematiche legate alla chiamata d’emergenza al 118, allo sgombero in elicottero, all’uso corretto dei materiali sanitari, fino alla corretta indicazione all’esecuzione delle manovre di rianimazione di base e avanzate, secondo le nuove linee guida internazionali. Inoltre, a corredo delle lezioni frontali, il corso si avvale di esperienze di simulazione in aula e in ambiente. I partecipanti potranno utilizzare, in termini di attrezzature e materiale sanitario, il meglio che oggi offra il mercato. Giunto alla sua sesta edizione, il corso di Ricerca e Stabilizzazione del Travolto da Valanga è nato nel 2006 dall’impegno del dott. Gianluca Facchetti, Anestesista e Medico del CNSAS Abruzzo, e successivamente del prof. Franco Marinangeli, Direttore della Scuola di Specializzazione di Anestesia e Rianimazione dell’Università di L’Aquila con l’intento di creare uno strumento didattico efficace a ridurre il numero delle vittime da valanga e il dolore a esso associato. Il corso nasce per dare una risposta esauriente, di elevatissimo livello tecnico e scientifico a tutti quei medici e infermieri quotidianamente impegnati nell’emergenza extraospedaliera. Alla luce del recente protocollo per il soccorso in valanga approvato dalla Regione Abruzzo, il corso di Ricerca e Stabilizzazione del Travolto da Valanga aggiunge un tassello importante al concetto sempre più esteso di soccorso in ambiente ostile ed impervio. “Quello che all’inizio è stato fatto per migliorare noi stessi – ha dichiarato Gianluca Facchetti – lo abbiamo poi reso disponibile a tutti. Il patrimonio di capacità ed esperienza di decine di medici, infermieri, guide alpine, alpinisti, piloti, cinofili…insomma soccorritori, che quotidianamente lavorano nell’emergenza sulle montagne, è ora struttura formativa. Insomma un corso altamente professionalizzante per tentare di salvare la vita di un travolto da valanga”.

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