Progetto Life “Praterie”: raccontato in un video il processo partecipativo sul pascolo

Il processo di condivisione che ha portato alla costruzione collettiva delle Linee Guida per il pascolo da oggi è disponibile sul sito del progetto Life “Praterie” (www.lifepraterie.it), oltre che sul canale YouTube, in un video documentario dedicato.

Realizzato da Valerio Quartapelle, su testo di Grazia Felli e Pina Leone in collaborazione con Lina Calandra, il filmato ripercorre i momenti salienti del percorso che, dopo quasi due anni di incontri sul territorio e di confronto con i vari portatori d’interesse dell’area protetta, ha condotto all’importante risultato di scrivere, collettivamente e pubblicamente, Parco e territorio insieme, un documento strategico utile a migliorare le pratiche di pascolo all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Nel video compaiono i volti, i gesti e le espressioni di quanti hanno animato e riempito di contenuti il processo partecipativo: allevatori, amministratori di Comuni e ASBUC (Amministrazioni Separate Beni di Uso Civico), rappresentanti di associazioni di categoria, ASL, Corpo Forestale dello Stato, Ente Parco, operatori e cittadini, esperti, validatori scientifici e giuridici, facilitatori di processi partecipativi. La restituzione del percorso, inoltre, è integrata da elementi grafici e dai disegni della facilitratrice visuale Monica Diari.

Per il Parco e per il progetto co-finanziato dalla Commissione Europea, del quale la concertazione in tema di pascolo costituisce una delle azioni cruciali e qualificanti, il video rappresenta un documento di grande importanza, perché restituisce il senso e la qualità di un percorso autentico, vissuto con passione e generosità tanto dal personale dell’Ente coinvolto, quanto dagli operatori dell’area protetta che hanno partecipato numerosi e con continuità ai numerosi appuntamenti.

Allo stesso tempo, come sottolineato dal Direttore del Parco Domenico Nicoletti – il filmato restituisce “la memoria di una prova particolarmente riuscita di comunicazione con i portatori di interesse, una prova che, per quanto a tratti faticosa e difficile, conferma la validità di un’opzione, nella relazione tra Parco e territorio, che punta sul confronto e sulle alleanze per la risoluzione dei conflitti e delle tensioni su tematiche di comune interesse”.

 

 

 

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