Pro.vocatio. Rassegna di Archeologia, arte, musica e spettacolo

Gli eventi di Agosto 2013 al Castello di Ortucchio, all’insegna della “Pro.vocatio”

Il calendario della rassegna estiva al Castello Piccolomini di Ortucchio (AQ), al suo terzo anno, gioca sul valore della provocazione.

L’Associazione culturale Quelli di Archippe, con il patrocinio del Comune di Ortucchio, anche quest’anno, nell’ambito del progetto che prevede apertura e gestione del Castello Piccolomini di Ortucchio, propone al pubblico il nuovo calendario di eventi.
Archeologia, Arte, teatro, musica e danza occuperanno dal I° Agosto il castello quattrocentesco, seguendo il filo rosso del tema scelto: Pro.vocatio.
Cos’è una provocazione? In latino, il termine Provocatio significava “invito alla lotta, sfida al combattimento” ma anche “appello a un giudice superiore”. Se una provocazione ci pone nella condizione di essere sfidati e costretti a prendere una posizione, allora il valore stesso dell’arte è inevitabilmente provocatorio, in quanto suscita una reazione, stimola a riflettere e a cercare risposte.
Il tema vuole invitare il visitatore a riflettere sul significato di questo termine, nelle sue accezioni negative e positive e nelle diverse condizioni sociali, culturali e territoriali che ci troviamo a vivere.

Saranno le mostre ad aprire il mese di eventi.
La Mostra di Archeologia, Ortucchio. Alle origini della storia, che si avvale di una collaborazione tra la Soprintendenza ai beni archeologici dell’Abruzzo, il Comune di Ortucchio, l’Università “La Sapienza” di Roma e l’Università degli studi di Pisa, prevede un itinerario cronologico tra materiali archeologici e ricostruzioni sperimentali (già realizzate l’anno scorso nella mostra Ortucchio, la necropoli di via Mesola, con grande successo di pubblico), che accompagnerà il visitatore alla scoperta delle antiche genti che hanno abitato il Fucino nel periodo pre-protostorico, con particolare attenzione alla vita quotidiana e alla cultura materiale.
La mostra di Arte Contemporanea, curata dalla Prof.ssa Lea Contestabile, Marcello Gallucci e Carlo Nannicola, dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, dal titolo L’Orto dell’Arte, alla sua seconda edizione, accoglierà le opere di artisti e performer nei suoi spazi unendo l’antico e il contemporaneo in un dialogo suggestivo.

L’appuntamento con il teatro vede come evento di punta la presenza di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, con lo spettacolo Pitecus. Rezza, performer di cinema e teatro, muovendosi dentro l’habitat creato dalla Mastrella, ci racconta un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio. Temi delicati vengono affrontati dai due artisti con la loro caratteristica comicità, aggressiva e spietata, il trasformismo e la capacità di giocare con il pubblico.
“Qualcuno poteva forse pensare che, col trascorrere degli anni, il fenomeno Antonio Rezza-Flavia Mastrella fosse destinato a trovare un po’ di pace, se non il senso della ragione; e invece questa ragione ha sviluppato i suoi artigli fino a raggiungere la follia pura, ma elaborando il pensiero con un’acutezza così forsennatamente logica da fare a pezzi la sedicente realtà, assunta e cavalcata con criteri rigorosamente matematici”. Franco Quadri

Tornano al Castello tre appuntamenti storici della rassegna: il giovane regista ciociaro Ivano Capocciama, che ci presenta lo spettacolo !Kurt sulla vita di Kurt Cobain, l’appuntamento con la danza orientale di Mardin e Midia Nazad e la mostra fotografica, che impegnerà fotografi professionisti e semiprofessionisti, sia di fama locale che di fama europea sul tema Pro.Vocatio.

Novità di quest’anno sarà, invece, l’attenzione al cinema indipendente, a cui è dedicata una serata. Ospite al Castello sarà il regista Domiziano Cristopharo che presenta Shock [My abstraction of death], girato nella suggestiva location di Secinaro e “le pagliare” di Tione [Abruzzo], il film punta l’attenzione sul contrasto tra la fragilità interiore e quella fisica di un elemento “rassicurante” come la casa, nata per proteggere, ma che qui diviene fonte di inquietudine. Il Castello Piccolomini si offrirà per creare la giusta location e per una serata tutta dedicata alla provocazione dell’horror.

Le iniziative proposte dall’Associazione culturale Quelli di Archippe, si inseriscono in un progetto di recupero e rilancio culturale del territorio che, oltre alla valorizzazione di un monumento importante come il Castello Piccolomini di Ortucchio, vuole sensibilizzare ed informare il pubblico tramite convegni e percorsi di archeo-trekking, sfruttando collaborazioni con enti locali e prestigiosi istituti nazionali. Oltre all’apertura e all’accoglienza, l’associazione Quelli di Archippe ha in serbo per quest’estate, momenti riservati ai ragazzi e alla musica. Presto sul sito http://www.quellidiarchippe.com sarà pubblicato il calendario completo e le date degli eventi.

L’Associazione Quelli di Archippe si avvia al suo terzo anno di gestione del Castello Piccolomini di Ortucchio (AQ) e, nonostante le difficoltà del momento, desidera caparbiamente, non solo sopravvivere alla crisi, ma continuare ad offrire al pubblico eventi che con intelligenza, creatività e un pizzico di provocazione, possano fare della cultura un lusso per molti.

Per informazioni consultare il sito http://www.quellidiarchippe.com o scrivere a quellidiarchippe@gmail.com .

Submitted by Barbara Chiarilli per l'Ass- Cult. Quelli di Archippe

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