Pratola Peligna, “La Storia della Bambina di Neve” dal 21 al 23 dicembre

“La Storia della Bambina di Neve” dall’omonimo racconto di N. Hawthorne Ideazione e regia Mario Fracassi CON GLI ALUNNI DELLA CLASSE III C DELLA SCUOLA SEC. I GRADO PRATOLA PELIGNA CARDUCCI ENNIO; CAUTELA JACOPO; CERASANI ELISEO; CIANFAGLIONE SILVANA; DI MATTIA SALVATORE; DI PELINO M. CRISTINA; DI PIETRO ALESSIA; DI SIMONE ALESSIO; DI SIMONE VITTORIO; FERRARA CLAUDIA; HALLULLI DORIAN; LEOMBRUNI RAFFAELE; LIBERATORE FEDERICA; LUPO FRANCESCA; PIZZOFERRATO MATTEO; PRESUTTI LORENZO; SANTILLI ALESSANDRO; STELLA GIULIA DIRETTI DALLA PROFESSORESSA DI LULLO GABRIELLA PER LA REGIA DI MARIO FRACASSI. La Storia de “La bambina di Neve”, “La bambina di Neve”, “La bambina di Neve”, pensata per essere rappresentata per un piccolo gruppo di spettatori, nasce da un periodo di studio e ricerca intorno a quelle dimensioni di relazione con il pubblico ancora poco note e sperimentate. Proseguendo nel proporre nuovi modi di guardare, di percepire la materia della ricerca teatrale e di dialogare con essa, abbiamo cercato di liberare il nostro istinto creativo per focalizzare lo sguardo non più solo sull’apparenza figurativa dell’attore, ma soprattutto sui ritmi, gli andamenti, le scivolate, “gli arricciamenti” delle partiture fisiche e sonore dello spettacolo per cercare le sollecitazioni a un sempre più attento ascolto delle risonanze e delle modificazioni che racconto, movimento, forma e materia producono nello spettatore. La storia è caratterizzata da una scrittura che tende verso le suggestioni tipiche del racconto del terrore con una forte tendenza verso l’inquietudine sottile, quella che avvertiamo quando qualcuno non vuole accettare la nostra realtà, quella che si manifesta da bambini quando gli adulti non capiscono le verità di quel mondo e si ha il terrore che così sarà sempre, che non verremo mai capiti, che non sapremo mai difenderci. Lo spettacolo è una sorta di inconsueto viaggio tra le emozioni e i sentimenti che caratterizzano il mondo dei più deboli e indifesi: i bambini. Bambini che per indole e temperamento sono inclini ad abbandonarsi alle suggestioni delle loro fantasticherie e dei loro giochi per la realizzazione dei loro desideri, scoprendo poi, e a loro spese, quanto distante sia la realtà dall’immaginazione. Nello spettacolo, l’infanzia dei due piccoli fratelli, Papavero e Violetta, con le loro trepidazioni e i loro drammi, diventa lo specchio che riflette le manchevolezze e le contraddizioni del mondo adulto. Il materiale narrativo della storia della bambina di N bambina di Neve bambina di Neve ci ha dato la possibilità di speri eve mentare e costruire una forte tessitura poetica che, fatta di suggestioni sensoriali particolarmente efficaci, consentirà al nostro pubblico, siamo convinti, di vivere una originale esperienza artistica. LA BIGLIETTERIA SARA’ APERTA A PARTIRE DA UN’ORA PRIMA DELLO SPETTACOLO INFO Comune di Pratola Peligna tel. 0864/274141 teatropratola@hotmail.it FACEBOOK Teatro Comunale Pratola Peligna Florian Espace tel. 085 4224087 085 2406628 339/3212576

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