Pratola Peligna, in scena la commedia “La cumbessione” il 5 aprile

La stagione del Teatro Comunale di Pratola Peligna promossa dal Comune di Pratola e dal FLORIAN Teatro Stabile d’Innovazione di Pescara, in collaborazione con ATAM,  con la direzione artistica di Giulia Basel,  presenta l’ultimo appuntamento del nuovissimo progetto della stagione 2014: Premio Città di Pratola Peligna che si rivolge alle compagnie di teatro del  territorio. Il Teatro di Pratola ha ospitato cinque spettacoli di compagnie abruzzesi con lavori sia in italiano che in dialetto e che sono stati  seguiti da una Giuria di esperti e da una giuria popolare che decreteranno i migliori interpreti ed allestimenti. Dopo il successo riscosso dai precedenti appuntamenti, la rassegna Premio Città di Pratola si chiude sabato 5 aprile alle ore 21 con  “La cumbessione” commedia in due atti di Antonio Del Beato Corvi e Pietro Becattini, del gruppo teatrale I Petterusce  di Campo di Fano. “La Cumbessione” è la confessione di un paese. Tutti hanno qualcosa da confessare: Angiolina confessa di aver messo bocca tra il figlio e la nuora e di essere stata causa di litigio; la signora Giovanna confessa peccati inesistenti (ha forse la sindrome del peccato); Gennarino confessa qualche “scantonata” dai Comandamenti del Signore; Salvatore si libererà di tutti i “mali spiriti” quasi in punto di morte. Attraverso la confessione dei suoi parrocchiani si confessa, se vogliamo, pure Don Peppe, il nostro vecchio parroco di campagna, tra agnelli rubati, gocce d’aceto che riaffiorano dopo tanti anni e…… buoni intenti fioretti. Ci sarà pure una madre che tornerà sul luogo di un suo vecchio errore per confessare ed espiare e, chissà, ritrovare la pace e la gioia di vivere….. La compagnia teatrale “I Petterusce” nasce a Campo di Fano nell’estate del 1996 quando la Pro Loco di Campo di Fano decide di iniziare un autonomo progetto di studio e di ricerca del patrimonio culturale della nostra gente le cui specificità rischiano rapidamente di disperdersi in una realtà sociale sempre più uniforme ed anonima. Utilizzando le scene, come mezzo di ricerca e di comunicazione, la Pro Loco si propone di recuperare e valorizzare quegli aspetti della tradizione, come il dialetto, che individuano e caratterizzano una comunità. Al primo tentativo “I Petterusce” mettono in scena “I briganti”, una vicenda realmente accaduta, raccontata, riadattata e diretta da Pasquale Giammarco. Da qui il nome della compagnia. Costi dei biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro (per giovani, studenti ed anziani), ridotto speciale 6 euro (per artisti e allievi di scuole di teatro).

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