“Praterie” mette pace tra le ASBUC e l’Ente Parco

E’ proseguito positivamente, in seguito al recente incontro ad Arischia tra la Direzione del Parco e le ASBUC (Amministrazioni Separate dei Beni di Uso Civico) di Paganica, Assergi, Arischia, Collebrincioni ed Aragno, il positivo percorso di programmazione comune finalizzato a dare seguito agli scenari di collaborazione scaturiti dal progetto “Praterie”.

Oltre alle tematiche inerenti il progetto Life e la concretizzazione degli impegni assunti ai fini dell’approvazione di regolamenti di pascolo, in armonia con le Linee Guida scaturite dal processo partecipativo che ha coinvolto tutti gli attori dell’area protetta, l’incontro ha permesso di prospettare soluzioni a problemi particolarmente sentiti dalle ASBUC, avviando concrete sinergie su iniziative a favore dell’allevamento.

Tra queste è la stipula di un protocollo d’intesa per la “Valorizzazione, il controllo e il monitoraggio dei pascoli”, la cui principale novità è l’istituzione di un fondo di rotazione e solidarietà per la tutela dei pascoli e degli allevamenti, cui gli Enti daranno seguito con proprie risorse economiche, avviando modalità di controllo del bestiame, per seguire, anche da remoto, gli spostamenti delle mandrie e delle greggi e prevenire anche fenomeni quali l’abigeato.

“Sono certo – ha dichiarato il Direttore Domenico Nicoletti – che se lavoriamo bene ci saranno positivi risvolti economici legati alla creazione di posti di lavoro, alle filiere dei prodotti dell’allevamento quali latte, formaggi, yogurt, carni, lana, all’organizzazione di caseifici ed altre strutture per il trattamento e la trasformazione dei prodotti e strategie e interventi gestionali per migliorare le condizioni di lavoro e valorizzare il settore”.

Per la Direzione dell’Ente le ASBUC hanno un grande valore storico-culturale ed economico, e condividono con il Parco le medesime finalità istitutive: la conservazione della grande ricchezza del territorio per le generazioni future. “Il protocollo d’intesa – ha detto Nicoletti – è un atto di grande significato che, grazie al dialogo avviato nell’alveo del progetto “Praterie”, pone fine alle conflittualità esistenti favorendo il comune impegno a integrare la conservazione della biodiversità con la salvaguardia delle attività agro-silvo-pastorali e la tutela dei diritti reali e degli usi civici delle collettività locali”.

 

 

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