Popoli, rassegna “Sabato in concerto jazz”: MIDNIGHT SPECIAL il 2 gennaio

E’ una storia molto vecchia che è diventata una canzone. Un treno a mezzanotte attraversa l’America del Sud e, passando, con la sua luce, illumina per un po’ di tempo i detenuti di un carcere che sognano così una fuga verso la libertà.  E’ il Midnight Special e porta le note del Soul, le stesse note, che saranno proposte da Marcello Manuli (basso), Lidia Conte (voce), Daniele Fratini (chitarra), Davide Ciarallo (batteria), nel primo appuntamento del nuovo anno della rassegna “sabato in concerto jazz”, cartellone della Fondazione Pescarabruzzo, organizzato dall’associazione culturale Archivi Sonori con la direzione artistica di Maurizio Rolli.

L’appuntamento è fissato per sabato 2 gennaio a Popoli (ore 18 ingresso libero – complesso scolastico MUSP – via A.Natale) con iMidnight Special.

“L’idea nasce dalla mia grande passione per questo tipo di musica –dice Marcello Manuli – pochi fronzoli e molta anima, mi affascina la ricerca dell’essenziale, della comunicazione delle emozioni. Il repertorio non è stato riarrangiato appunto per mantenere vivo lo spirito originale, una grande storia raccontata dalla straordinaria voce di Lidia Conte”.

Una storia che vede tanti protagonisti.

“Vogliamo regalare un viaggio all’ascoltatore attraverso il Soul ed il Rhythm and Blues, midnght special, il brano che da il nome al gruppo, è un famoso spiritual cantato da tanti artisti e band nel corso degli anni, per il resto si tratta di un percorso cronologico attraverso un genere che ha avuto ed ha straordinari interpreti. Una scaletta composta da incredibili nomi come Otis Redding, Aretha Franklin, Etta James, Alicia Keys, Amy Winehouse e tanti altri”.

Prossimo appuntamento per la rassegna sabato in concerto jazz, il 16 gennaio a Pescara, sul palco della Maison Des Arts a corso Umberto (ore 18, ingresso libero consentito dalle 17.30 fino ad esaurimento posti) ci sarà il trio del batterista newyorchese Phil Maturano, accompagnato da Maurizio Rolli al basso ed Ettore Carucci al piano.

 

 

 

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