Popoli, mostra “Giornale di carta” con fotografie di Martina Federico dal 19 dicembre al 10 gennaio

La mostra Giornale di carta – scatti di memoria di un oggetto cult prima della sua (presunta) sparizione con fotografie di Martina Federico si terrà dal 19 dicembre 2013 al 10 gennaio 2014 a cura della Soprintendenza BSAE dell’Abruzzo, col sostegno del Comune di Popoli.

A Popoli (PE), nella Taverna Ducale, giovedì 19 dicembre alle ore 17.30 vernissage della mostra e tavola rotonda sul tema Notizie web e notizie cartacee: una sfida ai riti quotidiani?, con Claudio Lattanzio (giornalista), Michele Bocci (collezionista e bibliofilo), Ivan D’Alberto (critico d’arte), Artemio Gaetano Laratta (avvocato), Maurizio Acerbo (consigliere regionale), Antonio Martorella (assessore al lavoro della Provincia di Pescara), Giuseppe Vesi (medico), Alessandro Monticelli (artista), Elvezio Sfarra (artista), Renato Tagliabue (artista). Coordina Lucia Arbace, Soprintendente BSAE dell’Abruzzo.

Dieci modelle, tredici composizioni (6 sequenze oltre a 7 fotografie singole) per fermare le pose, i tic e le posture tipici della lettura del quotidiano di carta, che hanno fatto e fanno parte dell’arredamento urbano. Le Monde, il New York Times, la Repubblica, il Corriere, il Foglio, il Sole 24 Ore, il Manifesto, Il Centro, la Stampa sono i coprotagonisti della messa in scena di “situazioni da giornale di carta”: donne al bar, sul tram, sulle panchine dei parchi, o sulle scale della New York Public Library, alle prese con un giornale difficile da sfogliare o che sfugge, sfasciato dal vento. Donne che leggono il giornale sul tavolo, che lo tengono sulle gambe, per terra, che lo mantengono sotto al braccio, o sospeso in aria con una mano, con due. Il progetto di Martina Federico, dottoranda in semiotica a Torino, già allestito in estate a Capri e a Ischia e in autunno a Pescara, presso il Museo Casa Natale Gabriele d’Annunzio, sollecita una riflessione sul futuro del giornalismo nell’era del web, sugli utilizzi più eccentrici e sugli aspetti più insospettabili che oggi emergono in conseguenza del moltiplicarsi dei canali d’informazione.

Martina Federico, fotografa e semiologa, vive e lavora tra Capri e Torino. Ha studiato fotografia a Bologna (LADIS) e New York (ICP International Center of photography). Ha collaborato con Artribune, Salerno Arte Expo, Occhi Rossi Festival, Turin Live Festival, Paratissima.

 

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