Pizzone, manifestazione Rifugi aperti del Mediterraneo il 13 e 14 settembre

Sabato 13 e domenica 14 settembre presso il Rifugio del Falco nel Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, i gruppi regionali CAI di Abruzzo e Molise organizzano la manifestazione Rifugi aperti del Mediterraneo.

La manifestazione è parte del progetto di ricerca denominato Rifugi del Mediterraneo, avviato dall’architetto Marcello Borrone con l’obiettivo di valorizzare la funzione del rifugio nell’Appennino, quale spina dorsale di collegamento fisico, simbolico ed economico dell’Europa centrale all’arco mediterraneo afro-asiatico.

La cordigliera appenninica, con la sua varietà geomorfologia, rende il sistema paesaggistico complesso, differente nella percorrenza e nell’alternarsi delle stagioni, prezioso della presenza di due vulcani, il Vesuvio e l’Etna e delle tante altre testimonianze di luoghi dove sono infiniti i segni dell’uomo.

I rifugi del Club Alpino Italiano e gli stazzi dismessi della pastorizia, da trasformare ad uso turistico, possono costituire il sistema di ospitalità in quota, che integrandosi con la rete dei sentieri, potrà rappresentare una rete infrastrutturale, intimamente integrata con i paesi di valle. La ricerca ha l’obiettivo di costituire la base scientifica con la quale affrontare gli aspetti di pianificazione turistica, di architettura, di edilizia, tecnologici e culturali, volti a riutilizzare il patrimonio locale esistente, nell’ambito dello sviluppo sostenibile appenninico.

Rifugi aperti del Mediterraneo ha in essere la collaborazione con Slow Food Abruzzo-Molise, per la convergenza degli obiettivi volti alla tutela dei prodotti di identità dal punto di vista ecologico (corretto utilizzo delle risorse naturali, nessun impiego di sostanze dannose per l’ambiente, salvaguardia della biodiversità), a sviluppare strumenti che diano il giusto riconoscimento ai produttori e ai trasformatori (tali da indurli a non abbandonare il millenario lavoro), a rilocalizzare i consumi (comprare prodotti locali significa valorizzare le varietà vegetali e le razze animali del territorio), a sensibilizzare ad un consumo consapevole (delle stagioni, delle caratteristiche organolettiche e in generale dell’importanza culturale che un prodotto locale può rivestire).

Il format della manifestazione prevede un weekend escursionistico che pone al centro il rifugio montano, da cui partire per escursioni alla scoperta dei paesaggi e della flora, della fauna e delle testimonianze dell’uomo delle terre alte e dei parchi, per incontri culturali e di condivisione e diffusione dei saperi e delle conoscenze legate al mondo della pastorizia e dell’agricoltura di montagna.

Per info e prenotazioni cell. 339.8395335 mail: info@wildlifeadventures.it

PROGRAMMA IN DETTAGLIO

Sabato 13 settembre

ore 9 Ritrovo al Rifugio del Falco (Pizzone) dove si lasceranno le macchine, sistemazione nelle camerate e preparazione dello zaino

ore 10 escursione Monte Meta (2.242 slm) con gli Accompagnatori di Escursionismo del CAI

ore 17 ritorno al Rifugio del Falco

ore 18 Summit for peace – Solidarietà e alpinismo – documentario a cura del Dott. Eugenio Di Marzio

ore 20 cena

Pernottamento in rifugio fino ad un massimo di 33 posti oppure a scelta in tenda propria, nel camping limitrofo al Rifugio.

Domenica 14 settembre

ore 9 per i partecipanti alla manifestazione della giornata di

domenica ritrovo in località Pianoro Campitelli (Alfedena) e passeggiata fino al Rifugio del Falco (1h)

Convegno di approfondimento

Saluti organizzatori e autorità

Presentazione manifestazione – Marcello Borrone

Sindaco di Pizzone – Letizia Di Iorio

Presidente CAI Molise – Pierluigi Maglione

Presidente CAI Abruzzo – Gaetano Falcone

Consigliere Centrale CAI – Eugenio Di Marzio

Presidente Slow Food Abruzzo/ Molise – Eliodoro D’Orazio

Presidente Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise – Antonio Carrara

Regione Molise – E’ stato invitato il Presidente della Regione

La rete sentieristica nell’industria del territorio – Cai Molise – Nino Ciampitti

Pranzo all’aperto con prodotti del territorio a cura di Slow Food

 

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