Pineto, la fiaba in musica di Peter Pan alla Torre di Cerrano il 21 luglio

La compagnia teatrale “Le voci di Madre Teresa” dell’associazione “Gruppo ricreativo e culturale Madre Teresa” di Mosciano Sant’Angelo presenta, in collaborazione con l’Area marina protetta Torre del Cerrano, “Peter pan, la fiaba in musica”, lunedi’ 21 luglio alle 21 alla Torre del Cerrano. Il costo del biglietto, che comprende la visita guidata alla Torre del Cerrano, e’ di 5 euro per i ragazzi fino a 14 anni e di 8 euro per gli adulti. “Le voci di Madre Teresa” saranno poi, con spettacoli a ingresso gratuito e al partire dalle 21, il 27 e 28 luglio rispettivamente a Cologna paese, in piazza Rossa, e Mosciano Sant’Angelo, in piazza Saliceti. Il 5 agosto, invece, saranno a Giulianova alta in piazza Buozzi. “Peter pan, la fiaba in musica” e’ la nona rappresentazione teatrale che i ragazzi de “Le voci di Madre Teresa”, composto da venticinque ragazzi di eta’ compresa tra i 10 e i 22 anni, portano in scena. Peter e’ un bambino che non vuole crescere mai e vive sull’Isola che non c’e’ insieme ai bimbi sperduti e a Campanellino, la sua fata. Il suo rivale e’ il pirata Capitan Uncino che, da quando Peter pan, durante un duello, gli ha tagliato di netto la mano sinistra dandola in pasto a un coccodrillo, non desidera altro che vendicarsi, aiutato dalla sua truppa di pirati e dal fido mozzo Spugna. In uno dei suoi tanti viaggi nel mondo reale, Peter pan, in cerca della sua ombra perduta, incontra la dolce Wendy. Insieme ai suoi fratelli, Wendy vola, con l’aiuto di un po’ di polvere di fata, verso l’isola incantata dove fa da madre ai bambini sperduti. Tra intrighi e duelli, risate e canzoni, tutte cantate rigorosamente dal vivo, adulti e bambini saranno trascinati e avvolti nel mondo delle fiabe. “Le voci di Madre Teresa” sono dirette da Ermando Mattiucci, responsabile artistico e musicale. Le scenografie e gli oggetti di scena sono realizzati a mano da Giulio Di Marco e Marcello Montilii, mentre i costumi sono curati e realizzati da Paola Narcisi. Le coreografie, infine, sono a cura di Chiara Palandrani.

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