Pescina, cerimonia di consegna del premio Silone il 5 aprile

E’stato assegnato alla Reverendissima Suor Laura GIROTTO, il PREMIO INTERNAZIONALE IGNAZIO SILONE, giunto nel 2014 alla sua XIX edizione. Il Novecento è stato definito il «secolo delle donne», in virtù dei frequenti cambiamenti che hanno contribuito a modificare non di poco i costumi sociali tradizionali. Il movimento femminista, per esempio, si è sviluppato proprio negli anni ‘60 del ‘900, con l’intento di modificare radicalmente la divisione sessuale dei ruoli maschili e femminili. Ignazio Silone, che ha vissuto tre quarti del Novecento (1900-1978), fu uno scrittore da subito sensibile a questo cambiamento considerato, come è stato messo in evidenza anche nel titolo del concorso per le scuole superiori di quest’anno, che Da Elvira di Fontamara a Severina di La speranza di Suor Severina, il personaggio femminile è sempre presente nella sua opera narrativa con ruoli ed esiti vincenti sotto il profilo etico, morale e di giudizio: segno del grande rispetto e dell’apprezzamento che lo scrittore  ha nutrito, da sempre, nei confronti della donna.

In un momento in cui la donna acquisisce da una parte una sempre maggiore preminenza civile, sociale, professionale e dall’altra è spesso coinvolta in un vortice di violenza bestiale da parte dell’uomo, la Giuria del Premio Silone, che nelle tante edizioni ha premiato due sole donne: nel 1991 la scrittrice francese Luise Rinser, per l’opera Diario dal carcere, e più ampiamente per la totalità di una produzione letteraria sottesa di impegno civile e umano, e nel 1998 Luce d’Eramo, per lodare la sua intera opera critico-saggistica e la dedizione che la D’Eramo ha riservato all’opera siloniana, vuole quest’anno gratificare l’eroica, sapiente, cristiana figura della salesiana Suor Laura Girotto, fondatrice, negli anni Novanta, della missione Kidane Mehret di Adua, alle pendici di quelle montagne etiopiche che videro sfumare le ambizioni coloniali del giovane Regno d’Italia; e autrice, con il giornalista Niccolò d’Aquino, del volume La tenda blu. In Etiopia con le armi della solidarietà (Paoline,Milano 2011, pp 156), i cui proventi sono completamente devoluti all’Associazione ”Amici di Adwa Onlus” che sostiene la missione salesiana Zidane Meheret di Adwa. Un testo esemplare ed una esperienza di vita solidale, quella di suor Laura Girotto, fondata sulla concreta e proficua attività di sostegno attivo che ha favorito tantissime povere donne etiopi nell’acquisizione di specifiche capacità lavorative, e nel successivo svolgimento di un’attività qualificata e retribuita che ha permesso loro di conquistare una graduale presa di coscienza dei diritti e la riappropriazione della propria dignità.

Scopi che pienamente corrispondono all’ideale siloniano e alle finalità del Premio Internazionale. Suor Laura, ricevuta la notizia, ha commentato “con grande onore e gratitudine accolgo questo importante Premio, assegnato alla mia persona ma che idealmente voglio condividere con gli innumerevoli amici che da anni collaborano con la missione e che hanno realizzato un progetto che all’inizio sembrava impossibile”, ed ha proseguito “Occorre un enorme coraggio per essere aperti alla speranza. Forse è richiesto un pizzico di follia, perché sperare è credere nella possibilità dell’impossibile”. Evidente il richiamo al magistero di Papa Francesco ed alla sua bellissima frase “Non lasciamoci rubare la speranza!”. .

 

La Giuria del Premio, inoltre, ha ritenuto di voler conferire anche lo speciale riconoscimento, del “Premio Fontamara”, a “LIBERA, associazioni e numeri contro tutte le mafie”, Associazione fondata il 25 marzo 1995 da Don Luigi Ciotti, per la sua attività istituzionale nella difesa dei valori di giustizia, legalità, verità e dignità umana; in particolare, per la recente campagna “Miseria Ladra”, perché “la povertà ruba la speranza, la dignità e i diritti. Dalla crisi si esce insieme, aiutiamoci a farlo!”. Nel presentare la campagna Don Luigi Ciotti ha detto: “La crisi per molti è una condanna, per altri è un’occasione. La Costituzione ci impegna in tal senso a fare ognuno la propria parte. La lotta alla povertà va ripensata in termini di interdipendenza tra le persone, le specie e all’interno degli equilibri naturali dei nostri ecosistemi. Possiamo da subito portare avanti azioni di contrasto dal basso alla povertà. Proposte concrete che da subito possono rispondere alla crisi materiale e culturale, rafforzare la partecipazione e rivitalizzare la nostra democrazia”. Sostenere la campagna “Miseria ladra” significa affermare che “E’ giunta l’ora di cambiare l’ordine delle priorità, bisogna parlare più di dignità umana, che vuol dire inclusione, accoglienza. La povertà dovrebbe essere illegale. Prima che di giustizia in senso stretto, è necessario prendersi a cuore il problema di giustizia sociale che affligge il nostro Paese e che è alla base della sua grave crisi economica. Ma giustizia sociale non significa altro che democrazia. A ricordarcelo è la Costituzione e in particolare il suo terzo articolo, dove si esorta a rimuovere tutti gli ostacoli di varia natura – economica, sociale, culturale – che impediscono un’effettiva uguaglianza dei cittadini. Senza uguaglianza, senza lo sforzo costante per affermarla, non c’è democrazia. É da qui che deve ripartire la politica, perché una politica che non vada in questa direzione semplicemente smette di essere politica: diventa potere.” Per la sezione di concorso tesi di laurea, la giuria ha premiato il prof. Alessandro LA MONICA, per la tesi di perfezionamento in discipline filologiche e linguistiche moderne, dal titolo <“Il seme sotto la neve” di I. Silone. edizione critica>, discussa presso la Scuola Normale Superiore di Pisa in cotutela con l’Università di Zurigo (Svizzera). Il prof. La Monica, attualmente, è docente di lingua italiana presso l’Istituto italiano di cultura di Parigi (Francia). Per la sezione di concorso, in ultimo, “I giovani e Ignazio Silone”, gli studenti delle scuole secondarie d’Abruzzo, come detto, sono stati invitati a confrontarsi con alcuni personaggi femminili dell’opera di Silone. La Giuria ha ritenuto meritevoli di premio gli studenti: Anastasia HURYANOVA, della classe VL Liceo scientifico V. Pollione di Avezzano (AQ); e Chiara PIRANI, della classe IV A del Liceo scientifico Nicola da Guardiagrele di Guardiagrele (CH). La cerimonia di consegna, per tutte le sezioni, si svolgerà a Pescina (AQ), città natale dello scrittore, il prossimo 5 aprile 2014 dalle ore 10, presso il complesso monumentale trecentesco del Teatro S. Francesco, nel quale hanno sede il Centro studi ed il Museo Ignazio Silone, alla presenza dell’On. Giovanni Chiodi, Presidente della Giunta della Regione Abruzzo.

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