Pescara, X Festival delle Letterature dell’Adriatico: “Un grande paese”, a cura di Luca Sofri

Ultimi mesi del 2012, ultimi mesi prima di un anno elettorale che sarà comunque memorabile e rilevantissimo per la storia sociale e politica dell’Italia di questi ultimi vent’anni e magari dei prossimi. Per raccontare se cambierà, se resterà la stessa, o se un po’ tutte e due. I cambiamenti del mondo e la crisi economica hanno lasciato l’Italia spaesata e in cerca di una luce, e il lumicino che è arrivato è stato un anomalo governo di transizione, subito amato e subito odiato e già quasi passato. E sotto ai cambiamenti in corso e ai cambiamenti assenti, c’è un paese che si è sempre sognato grande e non è mai riuscito a diventarlo: e qualche ragione ci sarà.

Per capire cosa possa essere il futuro dell’Italia, Luca Sofri – che ha intitolato “Un grande paese” il suo libro sull’Italia e che segue sul suo giornale online Il Post ogni apertura al cambiamento nella politica italiana – ha invitato a discutere scrittori e giornalisti che hanno raccontato nei loro libri e giornali l’Italia fino a oggi e quella che potrebbe diventare. Marco Imarisio e Carlo Bonini, che ogni settimana scrivono sui grandi quotidiani cosa succede nel rapporto tra la politica e la vita quotidiana. Concita De Gregorio, che ha diretto il più longevo quotidiano della sinistra italiana in un periodo di transizione e oggi cerca di capire se ha margini di rinnovamento, quella sinistra.

Mattia Feltri, un altro – come Imarisio e Bonini – della generazione post-ideologica dei reporter italiani. E Marco Simoni e Sofia Ventura, giovani politologi autori di due libri recenti, che promuovono iniziative politiche diverse e capaci di sparigliare il quadro tradizionale: con il movimento Italia Futura il primo, e sostenendo la candidatura di Matteo Renzi da destra la seconda. E infine con Makkox, il più nuovo e imprevedibile disegnatore satirico sull’Italia politica contemporanea, vincitore del premio di Forte dei Marmi del 2011.

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