Pescara, teatro per ragazzi: Hansel e Gretel

Il Florian Teatro Stabile d’Innovazione presenta “Hansel e Gretel”, secondo appuntamento di “Tutti a Teatro!”, la rassegna di appuntamenti domenicali di teatro ragazzi al Florian Espace . Domenica 24 febbraio
doppia replica: ore 16.30 e ore 18:00. Si consiglia la prenotazione ai numeri: 085/4224087 – 085/4225129 – 393/9350933
Ingresso 6 euro

A grande richiesta da parte del giovane pubblico che da anni segue  appassionatamente le rassegne sia estive che invernali, i laboratori e tutte le iniziative dedicate ai bambini e ai ragazzi, il Florian Teatro Stabile d’Innovazione in collaborazione con Espace Promozione Culturale continua il suo ricco programma di attività dedicate ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie.
TUTTI A TEATRO! Favole e altre Storie è la rassegna che ci accompagnerà fino a primavera, con 4 appuntamenti domenicali ed 1 progetto internazionale dedicati alle storie più classiche, ma anche ai racconti più originali, alle fiabe più amate dai bambini e ai loro protagonisti.
Dopo il successo di “3 Clown alle olimpiadi” della scorsa domenica, la rassegna prosegue domenica 24 febbraio con “Hansel e Gretel” di Vincenzo Manna, della compagnia Cassepipe/Eventeatro, prodotto dal Florian, spettacolo VINCITORE DEL PREMIO SCENARIO INFANZIA 2010 e segnalato come miglior spettacolo del Festival Internazionale dei Mondi 2012.
“Hansel e Gretel” è una delle fiabe più raccontate di tutti i tempi. Chi non ha mai sentito parlare della casa di marzapane? Chi non sa dell’espediente delle molliche lasciate cadere a terra per ritrovare la strada di casa? Ma è anche una di quelle fiabe che non ci stanchiamo mai di ascoltare, una di quelle storie che trovano sempre qualche elemento di contatto con la realtà presente e con la vita del lettore/spettatore di ogni epoca. Il perdersi, l’improvvisa solitudine, il sentirsi abbandonato sono sentimenti che tutti noi proviamo quotidianamente, adulti e bambini.
L’abbandono di cui sono vittime Hansel e Gretel nasce dall’inevitabilità, dalla necessità di due genitori che, alle prese con le difficoltà della vita, rinunciano al proprio ruolo di padre e madre perché non possono fare altrimenti. La rinuncia alla famiglia che racconta la fiaba di Hansel e Gretel, è così tremendamente attuale.
E nessuno viene in aiuto di Hansel e Gretel, del padre e della madre, nessun re, nessun dio, sono soli, genitori e figli, ognuno alle prese con le difficoltà della propria vita, proprio come gli spettatori/lettori di oggi. E la strega/cannibale? La strega è la personificazione del male, dell’ombra che è in ognuno di noi. È, per certi versi, l’umano “andato definitivamente a male”. Anche lei ha fame, ma la sua fame è arrivata a livelli parossistici, ha perso ogni connotato naturale e sentimentale: a lei non importa più cosa o chi mangia, la strega è diventata l’atto stesso del mangiare. Con la sua casa di marzapane, la sua illusione colorata di soddisfazione immediata di ogni bisogno, di cibo facile e delizioso, illude e stordisce Hansel e Gretel, mistificando la realtà solo per uccidere e fagocitare. Quanta similitudine con gli aspetti più deleteri della società consumistica.
Ma non tutto è perduto: Hansel e Gretel riescono a uccidere la strega e a scappare. Da soli, maschio e femmina, ognuno con i suoi pregi e i suoi difetti, riescono a sopravvivere. È la loro intelligenza che li salva, la loro astuzia, l’amore e la solidarietà reciproci (senza dimenticare una buona dose di fortuna!)
Cassepipe ed Eventeatro raccontano una storia cruda e di grande suggestione, coinvolgendo lo spettatore in un gioco emotivo avvincente: paura, rabbia, tristezza, gioia, attesa, speranza, sorpresa… Il tutto raccontato con una messa in scena semplice e agile, dove la fa da padrone l’azione e l’interpretazione degli attori, la magia evocativa della musica e dell’mmagine, la poesia di oggetti quotidiani che si animano e creano un mondo unico, un mondo crudele e magico così lontano da noi ma, allo stesso tempo, così vicino.
Dopo “Hansel e Gretel”, il 3 marzo andrà in scena “Maga regina”, della giovane compagnia dei Rabdomanti, con musica dal vivo e vicende che rielaborano personaggi ed eventi della mitologia greca come il mito di Narciso e quello di Medusa; domenica 17 marzo sarà la volta de “La bella e la bestia” del Teatro del Canguro, una magica edizione di teatro d’ombra e di figura che torna a Pescara dopo il grande successo in estiva all’Aurum.
Gran finale ad aprile con il progetto internazionale portato a Pescara dalla compagnia croata City Theatre Zar Ptica di Zagabria che presenterà: “The magic world of number” spettacolo in lingua inglese sul mondo dei numeri e le loro infinite combinazioni per creare parole, oggetti, persino emozioni; uno spettacolo che aiuta a riflettere sull’importanza di  ciascun numero, persino lo zero, nell’universo dei conti, così come di ogni bambino o uomo nel nostro.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *