Pescara, teatro: in scena lo spettacolo Pygmalion il 19 giugno

Il programma di attività culturali del Florian Teatro Stabile d’Innovazione Florian/FLUSSI Accadimenti Plurimi presenta giovedì 19 giugno alle ore 21:15 al Florian Espace per Teatro e Territorio,  Pygmalion, uno spettacolo di Errori di Trasmissione, prodotto dall’Associazione Re-Te, Residenze Teatrali, e interpretato da Lorenzo Marvelli, Carmen Nubla e Massimiliano Elia; la scenografia di Angelo Bucciacchio e Francesca Racano. Uno spettacolo forte e coinvolgente che offrirà spunti di riflessione sulle dinamiche di coppia moderne spesso frutto di amori tormentati che sfiorano la follia.

Il testo, scritto da Lorenzo Marvelli che ne ha curato anche la regia, non ha nulla della bella storia d’amore a lieto fine favorita da forze divine come nell’opera ovidiana: Pygmalion infatti  non è uno scultore, ha sposato una donna che non ama, non ha evidentemente il favore della dea Afrodite e comunque sogna di poter creare una donna perfetta, quella che ha sempre desiderato e che non può essere sua moglie.

“…Avrai una donna bellissima. Con la pelle bianca. Da poter chiamare Galatea…” da questo assunto nasce la follia del protagonista, un macellaio consumato dal suo lavoro con le mani sempre sporche di sangue animale che strofina con decisione perché non ne sopporta il tanfo.  Pygmalion è un uomo solo ed alienato, a tratti allucinato e delirante, in grado di comunicare in maniera diretta con uno strano personaggio, probabilmente un direttore d’orchestra o forse un cantante lirico o più semplicemente una figura clownesca a cui chiede incessantemente consigli e ordini.

Questo strano personaggio incarna la follia di Pygmalion e ne è una rappresentazione terrificante, per certi versi anche comica.

In sua compagnia, il protagonista  attraversa eccezionali stati di disordine mentale, cerca invano di comunicare con la moglie, una donna problematica e alcolizzata con l’ossessione dell’ordine e del telefono ma ogni volta i suoi tentativi falliscono.

Lo spettacolo attraversa le pieghe di una mente allucinata. Caotici stati di percezione, l’alienazione per un lavoro insoddisfacente, il delirio, le voci nella testa, la violenza accennata e mai agita completamente, immagini false e paradossali  prendono forma sulla scena.

La follia di Pygmalion diviene così l’unica possibilità di cercare, di immaginare, di desiderare un amore che non c’è e che non potrà esserci se non nell’artificio, nella creazione di un simulacro vivente.

I personaggi sulla scena si allontanano continuamente dalla naturalezza, dalla quotidianità cercando sempre la sintesi nel gesto estremo che è l’improvvisa immagine di un ricordo, di qualcosa che è accaduto molto tempo fa e che ne trattiene il senso.

Ingresso: 8 euro (intero); 6 euro (ridotto).

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