Pescara, spettacolo teatrale al Florian Espace “Totò e Vicé” l’8 e 9 dicembre

Il programma di attività culturali del Florian Teatro Stabile d’Innovazione Florian/FLUSSI Accadimenti Plurimi propone in collaborazione con l’ATAM, un nuovo appuntamento imperdibile con due dei più interessanti maestri della scena teatrale contemporanea.

Domenica 8 e lunedì 9 dicembre alle ore 21 andrà in scena al Florian Espace uno spettacolo raffinato e poetico di Diablogues/ Compagnia Vetrano-Randisi, dal titolo TOTO E VICÉ di Franco Scaldati, regia ed interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, maestri di un grottesco che scava sotto le apparenze per provare a raggiungere per via di deformazioni e sviamenti qualche verità più profonda.

Siciliani, trapiantati da molto tempo, prima in Romagna, dove hanno lavorato sullo scorcio degli anni Settanta con Teatro Daggide, poi a Bologna con Nuova Scena e Leo de Berardinis, quindi in proprio, negli ultimi anni ad Imola, con la sigla Diablogues, desunta da un famoso loro spettacolo basato su dialoghi stringenti di Dubillard nel segno del teatro dell’assurdo, Vetrano e Randisi hanno all’attivo una trentennale collaborazione sul palcoscenico, nella scrittura e nella guida degli attori. La complementarietà, la dialettica, il confronto, sono la forma che hanno scelto per esprimere la loro poetica, che vive quindi in una doppia identità, sovrapponibile e contraria.

I due artisti realizzano insieme da diversi anni spettacoli teatrali tratti da scritti, novelle e testi teatrali di Luigi Pirandello, e infatti il pubblico di Pescara li ricorderà certamente quando nel 2007 il Florian li ospitò nella rassegna di Teatro Contemporaneo al teatro Massimo con lo spettacolo “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello dove riscossero un enorme successo sia tra il pubblico serale che tra gli studenti delle scuole; con lo spettacolo “Le smanie della villeggiatura” hanno inoltre vinto il prestigioso Premio Eti-Gli Olimpici del teatro 2007 come Migliore Spettacolo di Prosa.

Da qualche tempo Vetrano e Randisi si sono incontrati con Totò e Vicé, poetici clochards nati dalla fantasia di Franco Scaldati, poeta, attore e drammaturgo palermitano, e nelle loro parole, nei loro gesti, nei loro pensieri, nei loro giochi si sono subito ritrovati, traducendo e reinterpretando i loro dialoghi fantastici e le loro domande surreali.

Totò e Vicé sono due barboni, due individui residuali, forse due morti che ritornano in un mondo non attrezzato a accogliere chi non accetta di stare in grigi ranghi. Si incontrano su una panchina circondata da lumini di cimitero, tra luci di lunari pallori, riscaldandosi, di tanto in tanto, al fuoco del ricordo o della possibilità svanita; legati da un’amicizia reciproca assoluta, vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra la natura e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere. “Uno spettacolo da non perdere, fatto di piccole cose, come quando Vetrano soffierà per far volare la sua stella forse solo una farfalla, o quando apparirà col capo illuminato da una piccola coroncina e dirà che “oggi è San Vincenzo e faccio il santo con l’aureola in testa”, esclamando poi che “oggi il mare mi sembra il cielo con le stelle”. A differenza di Vladimiro ed Estragone che sono lì ad aspettare chi non arriva mai, Totò e Vicé sono due clochard post-beckettiani che sembra si siano ricongiunti con il loro Godot, trovando nel sorriso e nei giochi più ingenui il modo di riappacificarsi con la vera natura del teatro, fatto di niente, solo d’una sfilza di lumini allineati lungo tutto il proscenio come era uso fare nella Commedia dell’Arte” (Gigi Giacobbe, Sipario, aprile 2013).

Al termine dello spettacolo si terrà un incontro con la compagnia a cura di Paolo Verlengia.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 12 euro per l’intero, 10 per il ridotto e 6 euro per artisti e per gli allievi delle scuole di teatro. Si consiglia vivamente la prenotazione.

 

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