Pescara, spettacolo Namur l’11 dicembre

Continuano gli appuntamenti con la rassegna Teatro d’Autore e altri linguaggi, l’iniziativa promossa dal Florian Metateatro di Pescara, per la direzione artistica di Giulia Basel. Questa è la volta di Namur di Antonio Tarantino, un pungente spettacolo di ambientazione storica in cui i temi universali della guerra e dell’amore si intrecciano, spingendo il pubblico a riflettere sul cinismo della vita.

Venerdì 11 dicembre 2015 alle ore 21, il Florian Metateatro, Centro di Produzione Teatrale, ospiterà per la sezione La Storia si fa Teatro della programmazione di Teatro d’Autore, lo spettacolo Namur di Antonio Tarantino, del Kismet OperA – Teatri di Bari, un importante teatro di innovazione pugliese che ha come obiettivo produrre, promuovere e diffondere arte scenica in tutti gli ambiti della vita culturale e sociale. La regia è stata affidata dallo stesso Tarantino a Teresa Ludovico, che per la prima volta ha messo in scena il testo. L’interpretazione scenica è della regista stessa e di Roberto Corradino, le luci sono curate da Vincent Longuemare.

Ambientato in un contesto postbellico, lo spettacolo offre uno spaccato di vita interpretando magistralmente il testo inedito di Antonio Tarantino, uno dei più grandi scrittori di teatro contemporaneo, considerato un “alfiere fuori controllo di una nuova drammaturgia”. È il 19 giugno 1815, l’esercito francese è in rotta e Napoleone fugge verso Parigi. A Namur, un paesino belga di retrovia, le armate inglese e prussiana cercano i nemici in ogni abitazione. Ed è proprio all’interno di una capanna che si snoda la trama: Lucien, un giovane insicuro soldato di fanteria, sfugge vigliaccamente alle richieste di conferme d’amore di Marta, una donna più adulta, vivandiera imperiale, la cui esistenza è segnata dalle dure esperienze di vita e la cui forza viene rinvigorita dall’amore per il giovane fantaccino. Portando in scena la meschinità e la vigliaccheria che emergono dalle dinamiche di coppia, si svela la ferocia della guerra in tutta la sua irrazionalità. Nei dialoghi amorosi racchiusi in un gretto microcosmo, si manifesta tutta la fragilità di un macrocosmo segnato dalle guerre napoleoniche.

Quello di Antonio Tarantino è un teatro fatto di uomini sofferenti e sconfitti, incastrati in una perenne condizione di stasi. I suoi personaggi mostrano le proprie ferite evidenziando la condizione di disagio di una umanità sdoppiata nei sentimenti: da una parte desidera l’amore, ma dall’altra lo rifiuta, non riuscendosi a fidare dell’altro. I suoi testi rispecchiano la personalità di un uomo cinico e disilluso, in grado di leggere il reale senza “spargere pessimismo, né banalità edificanti”, come direbbe lui stesso. Come altre delle sue opere, Namur è in grado di coinvolgere il pubblico con quello stile seducente e oscuro, tipico di Tarantino.

Dopo lo spettacolo, per “Incontri a teatro” seguirà un colloquio con la compagnia.

L’ingresso è di 10 €, il biglietto ridotto 8 € e il ridotto speciale per gli artisti e gli allievi delle scuole di teatro 6 €. Si consiglia di prenotare telefonando al Florian Espace ai numeri 085.4224087 / 393.9350933.

 

NAMUR

Florian Espace – via Valle Roveto 39, Pescara

Venerdì 11 dicembre 2015, ore 21

Regia: Teresa Ludovico

Con Teresa Ludovico e Roberto Corradino

Spazio scenico e luci: Vincent Longuemare

Costumi: Luigi Spezzacatene

Realizzazione costumi: Artelier

Collaborazione al movimento: Elisabetta De Terlizzi

Assistente alla drammaturgia: Loreta Guario

Tecnico suono e luci: Gianvito Marasciulo

Distribuzione: Annamaria Giannone

Ingresso: 10 €, ridotto 8 €, ridotto speciale per gli artisti e gli allievi delle scuole di teatro 6 €

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *