Pescara, spettacolo “Cara Utopia” al Florian Espace dall’8 al 10 maggio

Venerdì 8 e sabato 9 maggio alle ore 21 e domenica 10 maggio alle ore 18 al Florian Espace per “Nuova Drammaturgia”, la sezione della programmazione di Florian Flussi Accadimenti Plurimi dedicata al teatro di ricerca e di sperimentazione di giovani compagnie teatrali, andrà in scena Cara Utopia, dal testo di Maria Teresa Berardelli, con Claudia Crisafio, adattamento scenico e regia di Marianna Di Mauro; è una produzione Nuove Officine in collaborazione con ATCL e RIC Festival.
Lo spettacolo è un monologo recitato in un dialetto tarantino un po’ modificato sulla base di una ricerca sul linguaggio che ha saccheggiato le varie forme dialettali originali per poi modificarle in una lingua nuova, comprensibile in tutto lo Stivale.
Cara Utopia ha debuttato lo scorso luglio al RIC – Regione Invasioni Creative di Rieti, un Festival organizzato dall’Atcl Lazio e dalla Regione Lazio, che hanno coprodotto insieme alla compagnia lo spettacolo e interamente sostenuto la residenza teatrale di due settimane che ha preceduto il debutto.
E’ un viaggio e a compierlo è chi guarda. Viaggiamo per la strada, una qualunque, dove Pasqualina aspetta che passi qualcuno, per ascoltarla o darle una buona notizia, magari quella che aspetta da tempo. Gobba, sulle spalle la vita, quella degli altri, che ha visto passare e ripassare come cani disperati in cerca di cibo o di una carezza.
Ma oggi è un giorno importante e non può aspettare nessuno, è pronta e può andare. Ora, per la prima volta, ha un indirizzo e un percorso da seguire, e qualcuno che l’aspetta. Indossa il vestito buono, il cappotto e una collana con un piccolo crocifisso in mezzo. Una diversa prospettiva non cambia la sua delusione, ma le hanno detto che in questo giorno lei potrà fare tutto, tutto quello che vuole.
Pasqualina è come un colpo di vento caldo a settembre, quando ormai speri che il fresco stia per arrivare, e invece niente. Solo la borsa e le scarpe sono sue. La collana e i santini glieli ha dati la nonna. I vestiti sono regali, usati da qualcuno e abbandonati perché privi di importanza. Per Pasqualina sono importanti invece, lei oggi non può sbagliare, non può rischiare che qualcosa vada storto. Lei che si è sempre vergognata di puzzare, nella strada che odora di chiuso, oggi emana un profumo di primavera.
In “Utopia” Marianna Di Mauro indaga la condizione di una donna che sopravvive ai margini del nostro mondo perfetto. Una donna che parte dal Sud alla ricerca di una vita migliore che però non arriva, sognata e poi quasi dimenticata; una donna che ha accarezzato, in tutti questi anni, la sua personale utopia di realizzarsi in un sogno. Ma il fuoco rimane sempre acceso malgrado tutto, malgrado la vita per strada.
Quel dialogo, provato e riprovato come allo specchio e le ricette ripassate come per un esame, rimarranno senza risposta, con gli occhi fissi della brava Claudia Crisafio in un sorriso pieno di aspettative.
Rimbomba il silenzio in questo non luogo, un’illusione necessaria e fugace che ci porta a riflettere sulle possibilità, sulle occasioni che abbiamo avuto e quelle che non ci siamo cercati.
Lo spettacolo è costruito con geometrie forti: tic e movenze diventano ancoraggio, passato e presente si confondono creando un flusso narrativo coinvolgente. Claudia Crisafio, gobba nel suo cappotto rosso, goffa nella semplicità d’un personaggio umile, riempie uno spazio simbolico, archetipo, realizzato da Giulia Olivieri: piante verdi sovrastate da una casetta bianca, trasparente, composta solo di una cucina; una nuvoletta senza coda rimane sospesa. Come un sogno che pesa spigoloso sul destino della protagonista. (Guido Mencari, in klpteatro.it)
Dopo lo spettacolo per “Incontri a Teatro” seguirà un colloquio con la compagnia a cura di Paolo Verlengia.
Durante i tre giorni di replica, al Florian Espace si terrà anche un laboratorio teatrale per attori, danzatori, cantanti e sognatori condotto da Marianna di Mauro dal titolo “Il mondo non si è fermato mai un momento”: gli orari del laboratorio sono dalle 15 alle 18 di sabato 9 maggio, e dalle 11 alle 14 di domenica 10 maggio.
E’ prevista la presentazione finale del lavoro.
La compagnia Nuove Officine, diretta da Marianna Di Mauro e Roberto Sonica, ha affrontato, negli ultimi mesi, un lavoro di ricerca sulla vecchiaia stimolato dall’idea di capire le “trasformazioni” che avvengono nel corpo e nella voce col passare del tempo e se cio’ che avviene per oltraggio anagrafico è ripetibile attraverso la tecnica teatrale. Questa la sfida proposta nel lavoro laboratoriale che è anche il tema dello spettacolo CARA UTOPIA . Il laboratorio avrà una forte predominanza fisica, senza tralasciare però l’aspetto vocale fondamentale per la ricerca del personaggio. Verranno montate alcune scene prendendo spunto dalle improvvisazioni dei partecipanti e l’intero percorso verrà presentato alla fine delle due giornate di laboratorio.
Non viene richiesta una particolare preparazione fisica o attoriale; il laboratorio è aperto a tutti.
Nuove Officine è un collettivo di lavoro nato dal fortissimo desiderio di dar corpo e voce alle inquietudini, alla creatività e ad alla personale visione del mondo e delle cose di un gruppo di giovani artisti.
Nasce nel settembre del 2010 dalla volontà dei suoi fondatori Marianna Di Mauro e Roberto Sonica, caratterizzati da esperienze professionali differenti ed accomunati dalla volontà e dal desiderio di proseguire insieme il percorso di ricerca nelle arti performative. Il lavoro è il risultato di un punto di partenza, mai di arrivo: teatro, musica, danza, fotografia, video, materiali scenici nati dalla manipolazione di artisti che collaborano con il collettivo. Ciò che sarà manifesto agli occhi del pubblico è il duro e costante impegno di giovani menti accomunate da una forte passione e creatività e dalla volontà di non arrendersi, nonostante tutto.
Si consiglia vivamente la prenotazione ai numeri: 085/ 4224087 085/ 2406628 393/ 9350933
Biglietti: intero 10.00 euro, ridotto 8.00, ridotto speciale 6.00 (per artisti e per allievi delle scuole di teatro).

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