Pescara, saggio-spettacolo “Delitti senza castigo” il 13 e il 14 giugno

Si conclude con un saggio–spettacolo il percorso degli allievi dell’Atelier Espace, il laboratorio per giovani e adulti del Florian condotto da Umberto Marchesani.

Il percorso laboratoriale iniziato nel mese di ottobre 2014, si è focalizzato sulla recitazione, sulla dizione e la lettura espressiva, nonché sullo studio e la caratterizzazione del personaggio, improvvisazione e dinamica del movimento.

Quest’anno l’esperimento è davvero particolare: Umberto  Marchesani ed il suo gruppo, Maresa Guerra, Luigia Tamburro, Gianni Scarsi, Rita Martella, Raffaella Fasciani, Mariangela Di Giulio, Dennis Palumbi, Jacopo Cilli, Vincenzo D’Incecco, daranno vita ad una pièce  teatrale liberamente tratta e adattata dal libro del poliedrico scrittore spagnolo (di padre tedesco e madre francese) Max Aub, “Delitti Esemplari”.

Nel saggio-spettacolo, Delitti Senza Castigo, gli spettatori condivideranno lo spazio con gli attori in un rapporto di prossimità tante volte sperimentato al Florian Espace con spettacoli rimasti a lungo nell’immaginario dei partecipanti.

Con “Delitti Senza Castigo” gli spettatori, introdotti in una specie di salotto-balera saranno accolti da strani personaggi che racconteranno le loro storie, storie di omicidi.

Tutto si svolgerà in un clima surreale, anomalo e divertente: gli omicidi non sono quelli che si possono immaginare, (niente a che vedere con la cronaca), ma sono omicidi che nascono nel nostro inconscio, nascono dalle antipatie, dalle insofferenze, dagli insopportabili incontri della giornata che vengono sfogati e liberati in “Delitti Senza Castigo”.

Come ogni anno i “ragazzi” del laboratorio mettono in scena un saggio-spettacolo in linea con la matrice artistica e culturale del Florian,  che porta avanti da sempre un lavoro di ricerca teatrale sia con le sue produzioni  che con le programmazioni e le rassegne di ospitalità.

Nel corso degli anni, l’ Atelier Espace si è confrontato con testi classici, quali Antigone o Romeo e Giulietta, ma ha espresso una speciale vocazione al contemporaneo e al “teatro dell’assurdo” portando in scena ripetutamente autori quali Karl Valentin, Ionesco, Beckett, Pinter ed ora Aub.

Umberto Marchesani, attore stabile della Compagnia Florian e coordinatore a Pescara del progetto nazionale sulla nuova drammaturgia “14 Teatri x 30 Autori” è stato recentemente apprezzato come interprete e regista dello spettacolo “Le stanze di Cechov”. In quest’ultima Stagione è stato attore protagonista per la regia di Giulia Basel di “Bagno Borbonico”, “Metis – Il multiforme ingegno di Ulisse” e “L’Impresario teatrale”.

INGRESSO intero € 10 ridotto € 8 ridotto professionale € 6 (per artisti e per gli allievi delle scuole di teatro)

SI CONSIGLIA LA PRENOTAZIONE

 

Max Aub

Padre tedesco, madre francese, nasce a Parigi nel 1914, vive in Spagna e poi in Messico. Si sentirà spagnolo tutta la vita. Vita burrascosa. Forte ascesa sociale da giornalista fino a diventare addetto culturale presso l’Ambasciata spagnola a Parigi. Nel ’39 è accusato di essere comunista e rinchiuso in un campo di concentramento. Evade tre anni dopo e ripara in Messico, dove muore nel 1972.

La sua produzione letteraria è vastissima e abbraccia tutti i generi. Max Aub è, infatti narratore, drammaturgo, critico, poeta, giornalista, cineasta.

Scrive opere d’intenso impegno politico fra le quali Il labirinto magico e non abbandona mai la sua vena d’autore satirico, eccentrico, umoristico.

Artista nell’arte della mistificazione con anarchia, ironia, e puro divertimento riesce a farsi beffe della società in cui vive. Scrive La vera storia della morte del generale Franco, in piena epopea franchista, inventa di sana pianta uno spagnolo pittore cubista, e lo fa diventare famoso interessando fior di critici per valutare le pitture e i disegni di questo mai esistito pittore e defunto in circostanze misteriose. S’inventa addirittura un epistolario con personaggi famosi e ne scrive la sua biografia, interrompendo a malincuore la burla solo dopo due anni, per riproporla nel 1963 simulando una Antologia di poeti e scrittori stranieri, anch’essi mai esistiti e tradotti in spagnolo.

Purtroppo questo grande artista spagnolo è poco conosciuto in Italia perché non tradotto e quindi dobbiamo accontentarci di quel poco che c’è: fra questo poco i Delitti Esemplari.

Delitti Esemplari

Nascono nel 1957 e solo nel 1981 sono pubblicati in Italia dalla casa editrice Sellerio.

I Delitti esemplari è l’opera di un vero genio del secolo scorso. Nella sostanza si tratta di 82 confessioni d’altrettanti ipotetici delitti e “Sono quelli che quotidianamente, in intenzione, si commettono, e che Aub, trasportando la realtà nella surrealtà, da per consumati: con lampeggiante fantasia, con davvero esemplare rapidità e leggerezza. Le antipatie, le insofferenze, gli insopportabili incontri della giornata di ognuno sfogati e liberati in delitti senza castigo”.

I delitti sono pieni di una verve surreale, ricchi d’umor nero, anticamera della gratuita violenza di un film come Arancia Meccanica di S. Kubrik o dell’ironica violenza come Pulp fiction di Quentin Tarantino.

Aub è una lettura che fa sorridere amaro, che fa riflettere come un’improvvisa sferzata, che fissa i pensieri degli esseri umani per quelli che sono, e che abortiscono nel mondo reale, anche se ultimamente, nella vita d’ogni giorno, fantasia e realtà, dramma e follia sono sempre più presenti in ognuno di noi. Nei nostri affetti, nelle nostre cose, nel nostro mondo di mediocrità.

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *