Pescara, proiezione del docu-film “Segna con me” il 4 aprile

Venerdì 4 aprile  2014, alle ore 18.00 a Pescara presso la libreria La Feltrinelli in via Milano proiezione del film “Segna con me“ di Chiara Tarfano e Silvia Bencivelli, 51′ Alla proiezione saranno presenti le autrici. C’è una lingua che non si parla con la voce, ma con le mani, e si ascolta con gli occhi. La lingua dei segni italiana oggi è usata da decine di migliaia di persone nel nostro paese, sorde e udenti. In questo documentario raccontiamo le storie di un gruppo di loro, che ci ha aperto le porte delle proprie case e lasciato spiare nelle proprie intimità. Con la lingua dei segni, ci hanno spiegato, puoi farti una famiglia, uscire con gli amici, lavorare, viaggiare e giocare. Puoi persino andare a ballare. Ma questa è anche la storia di una lingua che, a dispetto di quel che dice la scienza e di quel che succede nel resto del mondo, in Italia non è riconosciuta dalla legge. E di conseguenza non è conosciuta dalla maggior parte degli italiani. Non si parla nei luoghi pubblici e pochi, al di fuori delle comunità dei sordi, l’hanno vista usare. Alimentando così miti e misteri, da “è tanto affascinante…” a “sarà un linguaggio universale?”. Ma alimentando anche mille difficoltà: i pregiudizi e gli ostacoli che le persone sorde si trovano a dover affrontare nella nostra rumorosa comunità. Per loro, la domanda chiave è una: come cambierebbe la tua vita, domani, se la lingua dei segni diventasse per legge una lingua? Per tutti, il documentario vuole invece essere una riflessione sull’importanza della comunicazione nelle nostre vite, ma anche su quanto questa comunicazione costruisca la nostra cittadinanza e, a tratti, anche la nostra felicità. Silvia Bencivelli Giornalista scientifica, sono laureata in medicina e chirurgia e ho un Master in comunicazione della scienza preso alla Sissa di Trieste nel 2002. Ho cominciato a fare questo lavoro dieci anni fa, collaborando soprattutto con quotidiani e case editrici di libri scolastici. Dal 2005 al 2011 ho lavorato nella redazione di Radio3 Scienza, quotidiano scientifico di Radio3 Rai, e continuo a collaborarvi. Sono stata inviata della prima edizione di Cosmo, trasmissione scientifica di Rai3. Da novembre 2011 a luglio 2013 ho collaborato con Rai3 per Presa Diretta. Scrivo per giornali e riviste (Le scienze e La Stampa, canale Tuttogreen), scuole e master (tengo un corso di giornalismo online al Master La scienza nella pratica giornalista, Università La Sapienza di Roma, e faccio spesso corsi e lezioni), collaboro con case editrici, agenzie di comunicazione ed eventi culturali. Ho pubblicato “Perché ci piace la musica” (Sironi, febbraio 2007, febbraio 2012) che è stato tradotto in francese (Belin), inglese (Music World Media) e spagnolo (Rocaeditorial) e “Che cosa intendi per domenica” (LiberAria editrice 2013). È appena uscito per Carocci Comunicare la scienza, scritto con Francesco Paolo de Ceglia. Sono stata selezionata per la fellowship Giovanni Armenise – Harvard Medical School Foundation nel 2008, e per Eicos (European Initiative for Communicators of Science) nel 2009. Nel 2010 ho vinto il Premio speciale per la divulgazione scientifica e sociale sull’Hiv/Aids del Premio giornalistico Riccardo Tomassetti. Nel 2012 ho ricevuto il Premio Piazzano per il giornalismo scientifico. E sempre nel 2012 ho vinto il primo premio con “2033” alla prima edizione del concorso Short on Work della Fondazione Marco Biagi, insieme a Chiara Tarfano. Faccio parte del board di Swim – Science Writers in Italy, associazione italiana di giornalisti scientifici. Ho un blog in cui racconto il mio lavoro: www.silviabencivelli.it. Nel tempo libero mangio. Chiara Tarfano Videomaker e documentarista. Nel 2006 e nel 2007 vinco il primo premio al Festival Raccorti Sociali con due cortometraggi: Contrasti di passagggio e Donne di carta. Nel 2011 vinco il terzo premio con Insalata Russa al Concorso nazionale giornalistico Chiara Baldassari. Sono coautrice del documentario/inchiesta Diversamente Etero. Con il corto Nadiya sono in finale al Capodarco film Festival nella categoria Corti della realtà. Nel 2012 vinco il primo premio con 2033 al Festival Internazionale di documentari brevi sul lavoro – Short on Work, insieme a Silvia Bencivelli. Ho un blog dove racconto una storia: http://oggilareggocosi.tumblr.com/. L’8 marzo ha preso il via a Pescara la sesta edizione del Festival del documentario e del cinema digitale d’Abruzzo – Premio Internazionale Emilio Lopez organizzato dall’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese).

Si è iniziato con i lavori selezionati per PANORAMA ITALIANO, sezione dedicata alle opere italiane più interessanti della stagione prodotte dopo il 1°gennaio 2013. Queste le prossime proiezioni delle opere selezionate che si terranno presso la libreria la Feltrinelli in via Milano alle ore 18.00:  venerdì 18 aprile Chi vuoi che sia di Davide Vigore e Ricardo Cannella, 30’,  venerdì 2 maggio  In cerca di un amico di Karma Gava e Alvise Morato, 19’ incontro con l’autore. Destination de dieu di Andrea Gadaleta Caldarola, 21’ incontro con l’autore,  venerdì 16 maggio Ultima chiamata / Last Call di Enrico Cerasuolo, 90’.

Il Festival, giunto alla sesta edizione è uno dei pochissimi in Italia dedicato esclusivamente al genere documentario. Il Festival si svolgerà nel periodo compreso tra marzo e giugno 2014. La manifestazione si propone di valorizzare e promuovere la diffusione, la conoscenza e la fruizione del cinema documentario sia italiano che internazionale, offrendo un’occasione per riflettere sulla contemporaneità attraverso una serie di punti di vista differenti che arricchiscano e mettano in discussione il proprio sguardo personale.

Dal 2007 l’A.C.M.A ha intrapreso il progetto del Festival per offrire al pubblico la possibilità di accostarsi alle tante forme di osservazione e di indagine della realtà nelle quali si articola il linguaggio cinematografico, nonché per creare spazi di espressione per quegli autori e quei registi che con intelligenza e coraggio si cimentano nella narrazione e nell’analisi della realtà contemporanea. Senza le vetrine dei festival i documentari e i film di finzione più propensi alla riflessione e al ragionamento, le esperienze estetiche più di frontiera e meno legate all’industria, non avrebbero modo di resistere all’opprimente inaridimento dell’offerta culturale. Offerta culturale che non può più soddisfare le esigenze di un pubblico in realtà più attento e più preparato aperto alla singolarità del cinema documentario come alla sperimentazione, alla ricerca, all’inventiva del digitale.  Il cinema digitale, il cinema che per necessità impiega poco budget e molto cervello,è in grado di registrare con la precisione di un sismografo i movimenti e i mutamenti di una società e della sua mentalità, affermandosi come la forma di espressione cinematografica più vivace ed eterogenea. Questo è vero innanzi tutto per il cinema documentario, cui il nostro festival si è esclusivamente dedicato fino ad ora. Ma è vero anche per il cinema digitale non documentario, il cinema che riflette sulla realtà ricreandola e non riprendendola. E’ per questo che in questa sesta edizione al documentario  abbiamo deciso di affiancare anche una sezione speciale dedicata al cinema digitale indipendente riservata a  medio e lungometraggi  di finzione con spiccata forza di analisi. Tutte le notizie sono riportate sul sito ufficiale del Festival www.abruzzodocfest.org e su quello dell’Associazione ACMA www.webacma.it

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