Pescara, presentazione libro “Come un marinaio – analisi underground della guerra gallica” il 16 maggio

“Come un marinaio – analisi underground della guerra gallica”: sabato 16 maggio la presentazione dell’opera storica di Paola Di Biase D’Ilio
Sabato 16 maggio, alle ore 11.00, presso Il Ritrovo del Parrozzo, in viale Vittorio Pepe, a Pescara, si svolgerà la presentazione dell’opera storica di Paola Di Biase D’Ilio Come un marinaio – analisi underground della guerra gallica (Edizioni Tracce 2015).
Interverranno: Giovani D’Alessandro (scrittore), Ubaldo Giacomucci (critico letterario) e Franca Di Bello (pittrice).
Dal prologo:
Per la verità, in questo breve saggio di reminiscenza scolastica, di flutti e naviganti non si vede l’ombra.
E “il marinaio” in questione?
Mirabile condottiero, politico di talento, abile oratore e fine scrittore.
Della sua stessa intelligenza e del suo charme, sulla faccia della Terra da duemila anni in qua, nessun altro all’orizzonte…
Non può che trattarsi di Caio Giulio Cesare, imponente figura civico-letteraria del mondo occidentale e non solo, per le conseguenze della sua opera che si proiettano al di là del limiti geografici e storici dello Stato romano.
Ma oltre al Rubicone, ai Galli, al triumvirato, a Cleopatra, a Bruto, c’era di più…
Personaggio di eccezionale cultura, sensibilissimo all’arte, filantropo ed autore di trattati teorici, tra i quali De analogia, in cui, seguendo le concezioni degli alessandrini, in un frammento superstite affermava la necessità di servirsi di una lingua pura e consolidata dalla tradizione con le seguenti parole:
“Bisogna evitare un vocabolo strano o in disuso come un marinaio evita lo scoglio”
Il suo è un lessico di genere “scientifico”, lontano da ogni orpello retorico in un idioma, come quella latino, dalla struttura complessa e grave: perfetto esempio di concisione ed equilibrio, doti che sicuramente rispecchiavano la sua lucidità di pensiero, insieme al gusto del raccontare e di stupire il lettore.
Capace insomma, come pochi uomini d’azione, di cogliere nella loro immediatezza i punti nodali degli eventi trattati.
Studioso attento e appassionato della latinità come della grecità, guerriero acuto e illuminato, spregiudicato all’occorrenza, generoso e avido insieme, era quel che si dice, uno spirito libero come pochi.
Insomma, una personalità unica, il rappresentante perfetto dell’humanitas romana nel suo significato più profondo.
Questo almeno ci tramandano le fonti ufficiali.
E poi c’erano: l’altra campana, che propagava i giudizi dissacranti del popolo sussurrati agli angoli delle strade, e la tavolozza di qualche biografo, che colorava il suo ritratto a tinte tutt’altro che smaglianti.
“Chi, Cesare? Quel patrizio dagli occhietti furbi figlio della saggia Aurelia?”,
“Basta! Ancora uno della gens Iulia, la quale va sbandierando al popolo ignorante e credulone di avere origini divine, quelle del leggendario Enea principe di Troia?”
“Ah, sempre lui, il democratico che si proclama consanguineo di Venere…”
“Ma chi? L’amante di Servilia e di Postumia e di Lollia e di Tertulla e di Muzia? Un vero libertino che fa strage di donne, un rubacuori da strapazzo…”
“Non è forse, come va cianciando Cicerone avvocato, il marito di tutte le mogli e la moglie di tutti i mariti?”
In sintesi, tipo stravagante, esageratamente anticonformista, oltremodo vanitoso. Eccentrico e pieno di contraddizioni. Un bisex dichiarato dalla calvizie pronunciata. Se ne va in giro per il Foro tutto depilato e pettinato con la frangetta e cammina da fighetto lasciando calata la cintura sui fianchi; colleziona perle, mosaici e schiavi seducenti come fossero la stessa merce. Sempre oberato di debiti e perseguitato dai creditori, si affanna a rubare oro a destra e a manca alle città alleate e perfino al Campidoglio, dove di notte lo sostituisce con il bronzo. […]
Paola Di Biase D’Ilio insegnante di Materie Letterarie Latino e Greco nei Licei Statali abruzzesi, è autrice di vari e originali saggi di storia, glottologia e archeologia sui siti mediterranei e mediorientali. Negli anni ‘70 ha collaborato con i docenti dell’Università Cattolica di Milano alla decifrazione della scrittura micenea lineare B. Negli anni ‘80 ha organizzato, con le Scuole europee associate UNESCO, viaggi di istruzione con gemellaggi culturali all’estero, tenendo anche conferenze di didattica sperimentale in Austria, Belgio, Grecia, Spagna. Ha seguito numerosi corsi di aggiornamento professionale ed ha frequentato la Scuola Superiore di Giornalismo presso l’Università di Urbino.Alcune sue opere, presentate a Capri, sono inserite nel prestigioso calendario internazionale degli eventi culturali dell’isola partenopea. Dal 2008 è ideatrice e coordinatrice del Premio Nazionale di Letteratura e Comunicazione Lamerica.Vive e lavora in provincia di Pescara.

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