Pescara, presentazione del libro di poesia “Un asciugar di tempo” il 5 novembre

Giovedì 5 novembre alle ore 17 presso la sala arancio del Circolo Aternino di Pescara nell’ambito del Festival delle Letterature, sarà presentato il libro di poesia “Un asciugar di tempo” di Grazia Di Lisio (Edizioni Noubs). Relatori: Maria Grazia Di Biagio, la prof.ssa Stevka Smitran, il prof. Marco Tabellione.

NOTA BIOBIBLIOGRAFICA RELATORI DEL LIBRO

Stevka Smitran, docente di Lingua russa all’Università di Teramo, si è laureata nel 1973 presso la Facoltà di Filologia all’ Università di Belgrado; nel 1983 ha conseguito il titolo di Magister post laurea; nel 2006 il titolo di Dottore di ricerca.

La sua carriera accademica ha inizio nel 1976 presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Pescara all’Università degli Studi “G.D’Annunzio” di Chieti, dove ha svolto attività didattica di Lingua e letteratura russa, Filologia slava, Lingua e letteratura serbo-croata, Culture degli slavi del sud.

Dall’ anno accademico 1984/1985 è docente titolare di insegnamento, prima di Lingua serbo-croata, poi di Lingua russa presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Teramo.

Ha concentrato i propri interessi su problematiche quali la letteratura popolare, la storia medievale, la letteratura contemporanea, la poesia contemporanea. E’ autrice di oltre cento pubblicazioni tra volumi, saggi, traduzioni, introduzioni. Ha curato in prima traduzione italiana le opere poetiche di Ivo Andric, Miodrag Pavlovic e di altri autori. Ha tradotto le poesie di Iosif Brodskij (in preparazione).

Ha partecipato a convegni e tenuto seminari in diverse prestigiose università tra cui: Mosca, San Pietroburgo, Nottingham, New Delhi, Sofia, Belgrado, Parigi, Roma, Palermo.

Ha fatto parte del collegio dei docenti del Master di I livello in “Lettura, conservazione e catalogazione del documento antico nell’ area adriatica”.

Fa parte del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca “Identità culturali ed esperienze giuridiche in area adriatica: dalla koinè tardo antica all’ età del diritto comune”.

Ha ricevuto nel 1996 il premio Calliope per la traduzione.

Nel 2007 ha ricevuto il riconoscimento “Great Women of the 21st Century” dall’American Biographical Institute, Raleigh, North Carolina.

Ha collaborato con la testata regionale della RAI cultura. Svolge un’ intensa attività pubblicistica su riviste e quotidiani.

Marco Tabellione è nato a Musellaro (PE) nel 1965; laureato nel 1991 in lettere moderne all’università “G. D’Annunzio” di Chieti, con una tesi sulle avanguardie poetiche degli anni Sessanta, specializzato alla LUISS di Roma in giornalismo. Collabora con il quotidiano “Il Centro” e riviste letterarie nazionali e insegna materie letterarie in un liceo.

Vincitore a Perugia nel 1990 del premio di poesia intitolato a Sandro Penna, nel 1998 ha vinto il premio “Giovani autori” curato dalla Fondazione Caripe di Pescara, mentre nel 1999 il premio “Palazzo Grosso” di Riva presso Chieri (Torino) con il volume di poesie Incanti. Nel 2003 con la raccolta Tra cielo e mare è stato tra i vincitori del concorso “Adottiamo uno scrittore” indetto dalla provincia di Pescara, e nel 2004 si è classificato secondo al premio abruzzese Sant’Egidio indetto dalla cooperativa Tracce di Pescara.Ha pubblicato nel 1995 la raccolta di poesie Gli uni e gli altri bui (Tracce, Pescara) e il saggio sul giornalismo televisivo L’immagine che uccide (Tracce, Pescara). Nel 1998 è stata pubblicata la raccolta di poesie InCanti (Tracce, Pescara), mentre nel 2000 la raccolta di versi L’alba e l’ala (Samizdat, Pescara). Nel 2001 è uscito il suo primo romanzo Il riso dell’angelo (Tracce, Pescara), mentre risale all’anno 2002 il saggio di letteratura La cura dell’attimo (Samizdat, Pescara). Nel 2003 è uscita l’ultima raccolta di poesie intitolata Tra cielo e mare (Tracce, Pescara). Nel 2009 è uscito il romanzo L’isola delle crisalidi (Edizioni Runde Taarn, Gerenzano) che nel 2010 ha vinto il premio Zenone riservato alla narrativa. Lo stesso romanzo L’isola delle crisalidi nel 2010 è risultato finalista al premio Lamerica e ha vinto il premio speciale della giuria al premio De Lollis. Infine nel 2011 ha vinto il premio di poesia Spinea e nel 2012 è giunto secondo al premio “Liliana Bragaglia” con il racconto inedito La bottega del libraio.

Maria Grazia Di Biagio è nata a Teramo. Laureata in lingue e letterature straniere all’Università G. D’Annunzio di Pescara, ha contribuito con la sua “Tesi sul Dialetto Vallese di Rimella”, alla stesura di un vocabolario a salvaguardia dei dialetti Walser in Piemonte. Una sua silloge poetica dal titolo Blue Songs è stata semifinalista al Concorso “Ilmioesordio” della Feltrinelli e si è classificata al 3° posto nella I Edizione del Concorso Nazionale “Il lancio della penna” di Bari. Suoi testi sono presenti in numerose antologie.

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